Come non essere conquistati da questa brillante interpretazione del film d’azione urbano: la fuga in contromano, lanci di oggetti dal finestrino come se fossero confetti a una festa, e la seppur tragicomica rincorsa della polizia che è il tocco finale degno di una commedia all’italiana.
I protagonisti di questa epica saga sono due onesti cittadini italiani di 53 e 29 anni, graziosamente arrestati per furto aggravato e fuga pericolosa. Ovviamente, vista la sceneggiata, non potevano mancare le accuse di resistenza. Ah, il codice penale sembra quasi scritto apposta per renderli famosi!
Il meraviglioso show ha avuto inizio un tranquillo venerdì pomeriggio, intorno alle ore 16 nel placido comune di Rho. Gli agenti, infallibili nel loro stile undercover, stavano compiendo un innocuo controllo di routine quando, sorpresa! Una Jeep sospetta si aggira furtiva nel parcheggio dell’Esselunga. Immediatamente, la polizia si piazza all’uscita, prontissima a intimare l’alt.
Ovviamente, però, il conducente deciso a riscrivere le regole del codice stradale, ignora l’alt e parte la fuga: una sequenza mozzafiato di manovre spericolate, un’incredibile sfilata di guida temeraria lungo corso Europa, zig zag in contromano sulla Ss33 direzione Milano. Nel frattempo, dal finestrino si lancia di tutto, a cominciare da qualche oggetto metallico, passando per un plico di fogli, probabilmente pure l’elenco di improbabili scuse per giustificare quella performance.
Il clou arriva quando la Jeep, bloccata nel traffico — perché niente batte la legge di Murphy — spinge il più giovane degli eroi a scendere e a proseguire la fuga a piedi. Si immagina la scena: polizia alle calcagna, fuggitivo che si dimena come in una coreografia tragicomica, e infine anche il 53enne che si arrende, probabilmente per stanchezza o forse per apprezzare il cronometro ormai perso.
Il tesoro gettato dal finestrino e la vittima inconsapevole
Completa il quadro la palese genialità dei due: decisi a disfarsi delle prove, lasciano cadere una serie di chiavi e documenti appartenenti a un anziano gentiluomo. Le autorità, sempre efficienti, fanno un giro a ritroso per raccogliere il “bottino” smarrito. A quanto pare, il fortunato proprietario, un simpatico ottantenne, aveva appena perso le chiavi di casa e — udite udite! — la serratura della sua auto, trovata danneggiata, racconta tutto il maldestro racconto dei nostri veri eroi.
Grazie anche all’assistenza delle telecamere di videosorveglianza che, altro colpo di scena nel film, hanno ricostruito la vicenda, è stato possibile confermare la versione ufficiale: i due gentiluomini avevano raggiunto la macchina del simpatico anziano, erano saliti a bordo e avevano pensato bene di rendersi protagonisti di un furto degno di una sceneggiatura da premio Oscar (al peggiore comportamentismo urbano).

