Rapina in piena notte perché camminare senza problemi sarebbe troppo banale

Rapina in piena notte perché camminare senza problemi sarebbe troppo banale
Milano, un perfetto esempio di come in una città si possa passare dalla semplice aggressione alla rapina con l’aggiunta di un accessorio immancabile: lo spray al peperoncino. Nel primo caso, ancora non soddisfatti di spintonare, si spruzza a destra e a sinistra; nell’altro, addirittura si organizza una vera e propria rapina a mano armata di… spray al peperoncino e portafogli.

Venerdì 6 marzo, intorno alle 22:30, in via Inganni, un 52enne marocchino ha avuto la “fortuna” di incontrare un trio di giovani stranieri dal gusto discutibile per le rapine low-cost. Tre individui che, evidentemente convinti di recitare in un film e non in strada, hanno pensato che spintoni più uno spray urticante in faccia fossero il modo migliore per giocarsi il bottino: lo smartphone e 115 euro in contanti.

Come se non bastasse, dopo l’opera d’arte, la vittima è stata gentilmente scortata al San Carlo, in codice verde, per un check-up, che chiaramente non può mancare quando ti trovano con l’occhio bollente e la tasca più leggera. Gli agenti delle volanti della Questura hanno pensato bene di occuparsi seriamente delle indagini, perché è così che si risolvono i misteri: spruzzando uno spray e fuggendo via come se non ci fosse un domani.

Ma non finisce qui: sempre quella sera, quasi a voler condurre un esperimento sociale sul livello di violenza urbana, sempre a Corso Lodi, un altro spettacolo degno di nota. Un gruppetto sconosciuto spruzza dello spray urticante addosso a un 30enne pakistano, naturalmente senza rubargli neanche un centesimo – perché le rapine serie richiedono un minimo di professionalità.

Indagini in corso, ovviamente, ma il quadro è chiaro: Milano sembra diventata la capitale degli spruzzi fastidiosi e dei furti da strada eseguiti come in una commedia dell’assurdo, con i protagonisti che confondono il centro città con un set di film d’azione da quattro soldi. Il tutto con la complicità di una sicurezza che forse sorride, ma non lo dice.

Spray al peperoncino: la nuova arma della città

Lo spray al peperoncino è ormai diventato il nuovo gadget must-have per chi desidera compiere rapine o aggressioni senza sudare troppo. Basta un colpetto di polvere urticante e la vittima si ritrova con gli occhi in fiamme e l’abilità di reagire praticamente annullata. Quale migliore modo per garantire il successo di una rapina fai-da-te nel cuore di Milano?

Insomma, se un tempo cortile e tasche si sceglievano con un minimo di strategia, oggi la ricetta è molto più semplice: spruzzo, rubo, scappo. Naturalmente con la cortesia di chiamare il 118 e una bella dose di buonismo assicurato, così da poter poi raccontare tutto con l’immancabile codice verde e qualche ora in pronto soccorso.

Chi indaga? La polizia… o il clown di turno?

Le forze dell’ordine sono già al lavoro, dicono… mentre la città aspetta quei risultati mirabolanti capaci di far sparire episodi simili come per magia. Nel frattempo, i cittadini si godono lo spettacolo dell’eterna rincorsa tra aggressori armati di spray e vittime impotenti, un girotondo in cui la sicurezza è un burattino in balìa degli eventi.

È curioso come, in piena epoca di tecnologia avanzata e sicurezza digitale, certi angoli urbanamente dimenticati riescano a trasformarsi in palcoscenici di giungle metropolitane degne di un romanzo noir, ma senza il glamour.