Quattro feriti, di cui due passeggeri: un altro disastro normale che nessuno sembra voler raccontare

Quattro feriti, di cui due passeggeri: un altro disastro normale che nessuno sembra voler raccontare
Milano! Nella favolosa cornice di via Senato, proprio davanti all’Archivio di Stato, lunedì 2 marzo è andato in scena uno spettacolo a dir poco tragicomico: un autobus Atm e una moto hanno deciso di fare uno scontro frontale, probabilmente per mettere alla prova la resistenza degli pneumatici e la pazienza dei milanesi.

L’incidente è successo poco prima delle 9, giusto in tempo per rovinare la mattinata a tutti gli autodidatti della fretta. La moto, proveniente da via San Damiano, ha perso miracolosamente il controllo proprio mentre scivolava su via Senato in direzione via Marina, regalando a chi osservava una caduta spettacolare che è finita a urtare frontalmente l’autobus che, con molta ingenuità, procedeva dalla direzione opposta.

Ah, la dolce armonia del traffico cittadino.

Quattro feriti, perché la coordinazione è sopravvalutata

Sul posto, come da copione, sono arrivati i soccorritori del 118 con un corollario di tre ambulanze e un’auto medica, pronti a raccogliere le vittime di questa improvvisa “performance artistica”. Tra i protagonisti, c’era un motociclista di 31 anni che si è guadagnato un comodo passaggio in codice giallo all’ospedale Niguarda. Il signore al volante del bus, forse un martire a tempo pieno, è stato invece trasportato in codice verde al Fatebenefratelli, accompagnato da due passeggere fortunate che hanno avuto il privilegio di un ricovero: una in codice giallo al Policlinico e l’altra in verde, naturalmente, di nuovo al Fatebenefratelli.

Insomma, un concerto di codici e ambulanze per un piccolo incidente in centro, perché a Milano niente si fa senza un minimo di scompiglio e caos organizzato.

Bus in missione alternativa e polizia al lavoro

I valorosi agenti della polizia locale, ovviamente, hanno messo in moto tutta la loro esperienza per i rilievi del caso, mentre il personale di Atm – mai a corto di soluzioni brillanti – ha prontamente deciso di far fare la “bella vita” ai bus 84 e 96, deviandoli verso Corvetto e Sforza Policlinico. Molto elegante anche la decisione di saltare la fermata di via Senato-Archivio di Stato, così da aggiungere un piccolo tocco di suspense agli utenti che speravano di scendere lì.

D’altronde, chi ha tempo per fermarsi proprio là dove l’incidente crea il suo piccolo grande show?