Quattordicenne travolto e dimenticato: l’ennesima tragedia che nessuno vuole vedere

Quattordicenne travolto e dimenticato: l’ennesima tragedia che nessuno vuole vedere

Un giovane di soli 14 anni ha avuto la fortuna di diventare protagonista involontario di una serata piuttosto movimentata ad Assago, nei pressi del centro commerciale Milanofiori. Sabato sera, intorno alle 19:20, questo ragazzo è stato investito da un veicolo, non certo in un angolo sperduto della città, ma praticamente vicino alle strisce pedonali. Sì, proprio lì dove, in teoria, tutti dovrebbero fermarsi a fare un piccolo inchino alla sicurezza stradale.

Nonostante la sceneggiatura del dramma, ecco la sorpresa: il ragazzo, colpito mentre attraversava viale Milanofiori, si trova in condizioni definite “serie” ma, miracolosamente, senza essere in pericolo di vita. Ah, la fortuna aiuta gli audaci, o forse solo i pedoni improbabili che sfidano le leggi della fisica e dell’attenzione al volante.

Appena scattato l’allarme, il game over sembrava dietro l’angolo, ma il servizio di emergenza sanitaria, ovviamente, non si è fatto trovare impreparato: il 118 ha inviato tempestivamente un’automedica e un’ambulanza in codice rosso, come se stessero partecipando a una gara di Formula 1 medica. Stabilizzato in loco, il povero adolescente è stato quindi trasportato alla celebre clinica pediatrica De Marchi, dove probabilmente si staranno chiedendo come sia possibile che un incidente così “semplice” abbia richiamato tante attenzioni.

Nel frattempo, le autorità competenti si stanno dedicando a un classico esercizio dell’era moderna: analizzare testimonianze e immagini delle telecamere di sorveglianza per ricostruire – con la precisione e la minuzia di una serie tv poliziesca – la dinamica di un evento che, a quanto pare, sfida le leggi non solo del destino, ma anche della prudenza di chi guida e attraversa la strada.

Un incidente tra prudenza e ironia della sorte

È curioso come episodi del genere ci ricordino l’assurdità di un sistema che, nonostante strade, segnaletica e apparenti norme, riesce comunque a mettere in pericolo chi dovrebbe essere il soggetto più protetto: il pedone. Un giovane in particolare, che doveva semplicemente attraversare una strada vicino a un centro commerciale nel cuore di una delle aree più trafficate di Milano.

Gli abitanti della zona e chiunque abbia anche solo una vaga idea di cosa significhi la parola “sicurezza stradale” dovrebbero fare un applauso all’inefficienza dell’intero sistema, che sembra dare priorità agli automobilisti distratti rispetto alla vita dei più giovani. Ma non preoccupatevi: c’è la tecnologia di sorveglianza, i protocolli, le analisi e, ovviamente, i soliti rituali burocratici per far finta che qualcosa si stia muovendo.

Il ragazzino, seppur fortunato, è solo l’ultimo volto di una lunga lista di pedoni vittime di questa tragicommedia quotidiana chiamata “incidente stradale”. E noi, naturalmente, continuiamo a guardarci intorno, magari impegnati a digitare sullo smartphone, mentre il mondo procede implacabile tra strisce pedonali ignorate e mezzi che sembrano più dei proiettili su quattro ruote.

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