Quando spari fai sicurezza: FdI trasforma un omicidio in una gita a Rogoredo

Quando spari fai sicurezza: FdI trasforma un omicidio in una gita a Rogoredo
Rogoredo a Milano. Un evento organizzato da Fratelli d’Italia e Gioventù Nazionale, perché niente dice “sicurezza” come una bella parata politica in risposta all’omicidio di un uomo da parte di un agente di polizia, avvenuto dopo che il malcapitato si è avvicinato con una pistola—che per fortuna era a salve.

Al corteo ha partecipato anche il deputato Riccardo De Corato, che immancabilmente si è fatto vedere in mezzo a “colleghi deputati, consiglieri di municipio, comunali e regionali della città e della provincia” insieme a una nutrita schiera di “simpatizzanti e attivisti” del partito, perché più teste fanno più rumore, no?

De Corato ha voluto palesare la sua particolare vicinanza alla polizia, offrendo “massima solidarietà” e mettendosi a disposizione come deputato della Repubblica. Come se una passeggiata improvvisata e qualche parola di circostanza potessero davvero risolvere i problemi di quella zona. Naturalmente, ha fatto lo stesso con i residenti, “arrabbiati e stufi” del consueto mix di degrado, disagio e pericolosità, trasformando il tutto in un teatrino perfetto di politica e denuncia sociale.

Il mitico piano di intervento: militari e telecamere a gogò

La perla della serata? L’annuncio clamoroso di De Corato che presenterà un’interrogazione parlamentare al ministro degli Interni Piantedosi. Obiettivo: un presidio fisso di militari, attivo 24 ore su 24, con tanto di tenda e ristoro. Perché niente canta “sicurezza” come un campo militare nel cuore di Rogoredo. Ovviamente, la ciliegina sulla torta saranno le telecamere, perché la sorveglianza elettronica è sempre quella soluzione magica che risolve tutto… o almeno così pensano.

De Corato ha concluso il suo disegno di salvezza con la modestissima affermazione che la situazione “deve completamente cambiare al più presto”, perché “chi ci vive, lavora e transita non può subire tutta questa criminalità”. Parole sante, peccato solo che la ricetta politica si limiti a militarizzare una zona e piazzare qualche telecamera, come se la convivenza civile si potesse imporre con un esercito in tenda e occhi elettronici.

A questo punto, non resta che attenderci la prossima “passeggiata in sicurezza” mentre alcuni parlamentari si danno da fare a postare foto e dichiarazioni in cerca di applausi facili, lasciando i problemi reali di Rogoredo a marcire sotto il peso delle ipocrisie e delle soluzioni superficiali.

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