Che gioia immensa: le autopsie sui corpi dei sub italiani tragicamente scomparsi durante la disastrosa immersione alle Maldive sono finalmente state eseguite. I medici legali si sono dati appuntamento all’ospedale di Gallarate, provincia di Varese, trasformando un pomeriggio qualunque in un episodio da brivido per chi ama i misteri non proprio alla Sherlock Holmes.
I primi due eroi caduti, Gianluca Benedetti e Federico Gualtieri, sono stati sottoposti alle attenzioni dei luminari poco dopo le 13, concludendo le loro analisi solo nel tardo pomeriggio. I valorosi medici legali si danno da fare per scovare la causa esatta di una fine che a tutti appare decisamente antipatica: si deve capire se qualche guasto tecnico o malore legato alla decompressione abbia giocato un ruolo da protagonista in questa tragedia sottomarina. Un’impresa alla Indiana Jones versione bisturi, che mette al centro la dinamica di questo “capolavoro” del mare.
L’avventura però non finisce qui: domani toccherà alle altre tre vittime, perché si sa, nelle indagini italiane il lunedì è solo un assaggio. Le salme di Monica Montefalcone, della sua giovane figlia Giorgia Sommacal e di Muriel Oddenino saranno passate al setaccio, sempre nello stesso teatro teatrale medico di Gallarate. Un team d’assalto composto da tre fioretti della consulenza tecnica – Luca Tajana, Cristiana Stramesi e Luciano Ditri – scelti per l’occasione dal pubblico ministero di Busto Arsizio, Nadia Calcaterra, che ovviamente agisce grazie alla procura di Roma. Procedono per omicidio colposo, perché questa è roba seria e non una di quelle scuse da fare al bar.
Il mistero, per adesso, resta tale: nessuna anticipazione sfugge sulle cause del decesso. Perché, attenzione, prima di fare i processi in piazza, i nostri eroi devono attendere i risultati degli esami tossicologici, il famoso punto interrogativo da cui tutto dipende. Questi documenti medico-legali, quando saranno pronti, finiranno dritti dritti nel dossier dell’autorità giudiziaria, che potrà così ricostruire – con calma olimpica – cosa è andato storto in quella maledetta immersione. Insomma, niente spoiler: il giallo marino va avanti.



