Quando l’aeronautica militare fa capolino a Linate: il volo d’emergenza che nessuno voleva vedere

Quando l’aeronautica militare fa capolino a Linate: il volo d’emergenza che nessuno voleva vedere

Dietro questa operazione da manuale della Protezione Civile in volo, c’è tutta la perfezione del sistema sanitario militare italiano che si attiva quando serve qualcosa di più sofisticato di un’ambulanza a sirene spiegate sulle strade congestionate. D’altra parte, nulla dice “rapidità” come un cacciabombardiere trasformato in taxi d’emergenza, giusto?

Una neonata di neanche un giorno, appesa a un filo tanto da mettere in moto l’intero apparato dell’aeronautica militare italiana, è stata miracolosamente salvata grazie a un trasporto sanitario d’emergenza atterrato a Linate. Ovviamente, perché aspettare che si risolva da sola quando si può mobilitare un intero stormo?

Il piccolo prodigio volante è partito da Cagliari, dove la neonata era leggermente indisposta nell’ospedale locale, per raggiungere in tutta fretta l’avveniristico ospedale pediatrico San Donato di Milano, perché si sa, lì i dottori sono più speciali e spendono meno tempo a guardare l’orologio.

La bimba, che evidentemente aveva voglia di cambiare aria, è stata messa a sua completa disposizione una comoda culla termica, degna di un re, mentre due esperti medici si sono preoccupati di monitorarla costantemente, come se fosse il tesoro nascosto della nazione.

Ovviamente, non poteva mancare lo spettacolo da film: a bordo, per gestire l’emozione e forse anche per fare da testimonial, il papà della piccina ha accompagnato il volo, probabilmente per assicurarsi che la figlia non ricevesse solo aria condizionata gratuita ma anche qualche coccola in più.

E così, alle 13 precise, il 31° stormo è partito con il suo carico di vita e speranze da Cagliari, sorvolando l’Italia direzione Milano Linate, dove un’ambulanza attendeva con pazienza da star del red carpet. Risultato? Viaggio durato appena un’ora, quasi un jet privato ma con finalità umanitarie, s’intende.

Un salvataggio in grande stile (e per fortuna, un po’ necessario)

Dietro questa operazione da manuale della Protezione Civile in volo, c’è tutta la perfezione del sistema sanitario militare italiano che si attiva quando serve qualcosa di più sofisticato di un’ambulanza a sirene spiegate sulle strade congestionate. D’altra parte, nulla dice “rapidità” come un cacciabombardiere trasformato in taxi d’emergenza, giusto?

Nel mentre, in città, ci saranno sicuramente altre emergenze meno “visibili”, ma niente paura: quando si tratta di una neonata neanche fuori dal tunnel del parto, si fa volare un intero stormo. Chapeau.

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