Ebbene sì, il protagonista della storia è un brillante 35enne, cittadino italiano, il cui talento per il furto è stato interrotto proprio nel momento clou: stava cercando di fuggire con il monopattino elettrico furtivamente sottratto da un box condominiale. La polizia – sempre a caccia di talenti criminali – è intervenuta vicino alla 1.20 di notte, giusto in tempo per bloccare il nostro eroe su due ruote.
Non a caso, il monopattino è stato prontamente recuperato e restituito al legittimo proprietario, il quale si sarà sicuramente sentito sollevato (e chissà, forse un po’ meno incline a lasciare il mezzo incustodito in futuro). Per il 35enne? Beh, le manette non hanno tardato ad arrivare, così come una stazione di polizia che è diventata il suo nuovo rifugio temporaneo, mentre attende con trepidazione il processo per direttissima.
Un monopattino in fuga e un arresto in stile “reality”
Poi ci si chiede perché le strade di Milano non dormono mai: oltre ai soliti nottambuli, ci sono anche ladri che scelgono il monopattino come bottino di giornata. Dopo tutto, perché rubare un oggetto ingombrante o difficile da piazzare quando si può semplicemente “scappare” a tutta velocità? Ah già, dimenticavamo la polizia… quasi sempre pronta a rovinare il piano altrui.
Il processo per direttissima lo aspetta, ovviamente, perché a quanto pare nel 2024 la giustizia ha ancora un debole per le risposte immediate, soprattutto quando si tratta di monopattini rubati. Nulla di più rassicurante per chi, forse, pensava di cavarsela con un semplice giro di notte.
Resta la domanda più inquietante: come mai in un condominio moderno con box privati il furto di monopattini è diventato una specialità? Forse un’occasione troppo ghiotta per chi ha la prontezza di sfruttare la bassa veglia degli inquilini? Intanto, la polizia ha di nuovo dimostrato che, quando vuole, è efficace anche contro i furti su ruote piccole.



