“Non mi alzo per 80mila euro”, diceva orgogliosamente Chiara Biasi, dimostrando un’energica dedizione ai propri valori. Peccato che l’inchiesta sulla beneficenza di Chiara Ferragni, quella sì che ha svegliato tutti dal torpore. Perfino la sua sorella Valentina Ferragni ne ha risentito. Perché, come si sa, la solidarietà e le luci della ribalta non sempre vanno a braccetto.
Ma non è finita qui: da Federico Ferraro a Valli, passando per Giulia Valentina, qualcuno ha perso pure la bellezza di 280mila euro. Roba che manco un caffè al giorno. I loro fatturati sono crollati come castelli di carta, ma le star della scena sembrano miracolosamente acciaccate ma in piedi—anche se con qualche crepa di credibilità e un utile che ormai ha la consistenza di un’illusione.
Nel frattempo, il mercato ha deciso di fare il grande salto… verso i micro-creator. Sì, quei simpatici perfetti sconosciuti con migliaia di follower che, a quanto pare, nel 2024 valgono assai più di un volto famoso. Naturalmente, i numeri sono lì a dimostrarlo, e i veri guadagni oggi sono tutta un’altra storia—un capitolo che le vecchie glorie dovrebbero studiare con attenzione, magari versando una lacrima tra un post sponsorizzato e l’altro.



