Quando il nuovo Iper Tosano di Vimodrone fa sparire i lavoratori di Spazio Conad: la grande magia milanese

Quando il nuovo Iper Tosano di Vimodrone fa sparire i lavoratori di Spazio Conad: la grande magia milanese

Bisogna davvero applaudire la coerenza e la stabilità nel panorama del commercio locale: l’ipermercato del centro commerciale di Vimodrone, un tempo orgogliosamente targato Conad, chiude le sue porte per una trasformazione radicale che spopolerà sotto il marchio Iper Tosano. Perché cambiare nome, certo, ma lasciare intatti i posti di lavoro: una mossa tanto generosa quanto attesa, dai tempi in cui gli unicorni portavano cornetti da McDonalds.

Alla fine di gennaio, il fastoso Spazio Conad ha fatto un silenzioso inchino e ha ceduto il passo ai lavori che stanno dando nuova vita – o almeno così promettono – al punto vendita. Il cambio insegna diventerà ufficiale a ottobre, ma, nel frattempo, dal primo febbraio il passaggio di consegne è diventato definitivo con il subentro nella titolarità del ramo d’azienda. Quindi niente panico: quei 100 e passa lavoratori hanno trovato il loro posto al sole, con garanzie che suonano quasi come un miracolo in tempi tanto “fluide” come questi.

Se vi state chiedendo chi sia questo Iper Tosano che con tanta sicurezza si va prendendo la scena, beh, è il fiore all’occhiello del gruppo VéGé, presente dal lontano 1970 e con 21 ipermercati sparsi per il nord e il centro Italia. Un’istituzione insomma, se sopportate l’ironia, degna di una degna ristrutturazione che, evidentemente, sa anche conservare il capitale umano – parola grossa sul mercato odierno.

Un 2026 da sogno… o quasi

Ma perché fermarsi a un solo ipermercato? Nel 2026, Ipermercati Tosano progetterà un’espansione da far invidia ai migliori scenari di “Guerra e Pace”: da uno a tre punti vendita nel folto tessuto commerciale milanese, con l’aggiunta di Cesano Boscone (una nuova sfida al centro commerciale Porte di Milano, dove ruggisce il vecchio Bennet) e il già citato Vimodrone. Nel 2027 già si parla di spingersi addirittura a Paullo. Una conquista territoriale, insomma, destinata a segnare il futuro di chi in Lombardia ha più voglia di affari che di comodità.

Ovviamente, la ricerca del personale si sta muovendo con la rapidità di una tartaruga. Per Cesano Boscone infatti già si scaldano i motori per trovare nuova manodopera, mentre Vimodrone sembra più impegnata nel gioco del “vediamo che succede”. Quindi, per chi volesse inviare il proprio curriculum, ancora niente: la chiamata arriverà, forse, nei prossimi mesi. Nel frattempo, potete meditare sul senso profondo di questa strategia.

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