Alla vista di quella scena da film horror, chi ha deciso di fermarsi si è imbattuto nel corpo immobile di Davide Mafezzoni, rassegnato ospite dell’abitacolo ormai senza vita. Mafezzoni, che aveva appena compiuto 58 anni – un traguardo decisamente poco fortunato, anzi tragico – era noto per la sua passione sfrenata per gli sport motoristici, un hobby degno di nota che lo aveva portato a cimentarsi nel rally come semplice hobbista. Che avventura.
Che dire del suo stato civile? Separato da qualche mese dalla moglie, il caro Davide ha lasciato dietro di sé due figli, Giacomo e Samuele, che adesso dovranno fare i conti con questa burrascosa eredità di passione, rotture coniugali e, ovviamente, questo epilogo così drammatico e rocambolesco.



