Paura in diretta televisiva, un mix davvero irresistibile. Una reporter, forse poco entusiasta di trasformarsi in un ricordo televisivo indelebile, ha deciso che scappare durante un collegamento dal porto rumeno di Costanza, affacciato sul placido Mar Nero, fosse l’opzione migliore. Il motivo? Un drone marino ha pensato bene di farsi esplodere nei pressi di un terminal petrolifero. Che gioia per i telespettatori!
Le autorità di Romania ci tengono a rassicurare: quel drone era esattamente del tipo che si usa nella guerra in Ucraina. Una specie di regalo bellico che si è autodistrutto malgrado tutto, subito dopo che l’area è stata “messa in sicurezza”. Evidentemente anche i droni hanno il senso della responsabilità, o almeno così vogliamo sperare.
Insomma, un piccolo show pirotecnico in diretta, con tanto di fuga teatrale della reporter e quell’immancabile dettaglio del drone “autodistrutto”, che sembra il finale perfetto di una commedia dell’assurdo. Nel frattempo, la guerra continua a sfogare i suoi colpi di scena, con notizie altrettanto tragicomiche che non mancano dalle coste del Mar Nero.
La guerra che non si fa sorprendere mai
Nel frattempo, il presidente Volodymyr Zelensky sembra vivere in un mondo tutto suo. Dopo l’ennesima incursione e un bilancio di vite tragiche, ha deciso di rivolgersi direttamente a Vladimir Putin con un invito che potrebbe passare alla storia per la sua… originalità.
Volodymyr Zelensky ha dichiarato:
“Vediamoci.”
Sì, proprio così. Semplice, diretto, quasi un messaggino WhatsApp senza troppi fronzoli, nonostante il contesto catastrofico in cui siamo immersi. Forse con tanta semplicità si risolverebbe tutto o, più probabile, si aggiungerebbe un’altra telenovela a questa guerra che sembra non avere né fine né pietà.
Nel frattempo, nei meandri delle conclamate tensioni regionali, si apprende che cinque marinai provenienti da Azerbaigian hanno perso la vita in un attacco che ha colpito una nave diretta verso la Russia. Tragico, sì, ma anche incredibilmente simbolico: come se tutti i nodi di questa intricata geografia politica dovessero per forza sciogliersi nel sangue.



