Quando il 20% delle aziende gongola per i fatturati in aumento mentre il resto si chiede dove sia finito il senso del ridicolo

Quando il 20% delle aziende gongola per i fatturati in aumento mentre il resto si chiede dove sia finito il senso del ridicolo

Ci mancava solo l’ennesimo capitolo della saga olimpica che, con la sua proverbiale modestia, promette immortalità internazionale a Lombardia grazie a Milano Cortina 2026. Secondo Confcommercio Lombardia, i Giochi olimpici e paralimpici avrebbero portato la solita pioggia di notorietà globale, un turismo florido e infrastrutture miracolose. Naturalmente, tutto questo l’abbiamo appreso dall’ennesimo report trionfante sulle attività economiche di commercio, ristorazione, alberghi e trasporti, perché niente dice “successo” come un grafico ben impaginato.

Per un quarto degli imprenditori coinvolti infatti, il grande spettacolo ha avuto un effetto positivo sulle loro attività. Un bel 20% – mica bruscolini – ha addirittura visto salire fatturato e clientela; alcuni si sono persino dovuti ingegnare ad assumere nuovo personale, come se il miracolo economico fosse davvero cominciato. E ciliegina sulla torta, tra quelle imprese che negli ultimi cinque anni hanno deciso di investire, una su sei ha puntato sul riallineare il proprio business in previsione dell’evento. Ammirevole lungimiranza, senza dubbio.

Ma l’aspetto che elettrizza davvero le menti imprenditoriali è che non sono solo le gare a brillare nel firmamento della Lombardia post-olimpiadi. No, no, anche gli appuntamenti culturali e i concerti dal respiro internazionale hanno contribuito a quell’aura di irresistibile attrattività che fa impallidire ogni altro territorio. Perché cosa sarebbe un evento mondiale senza abbondanti dosi di pletorici concerti e mostre d’arte a corredo?

Carlo Massoletti, il vicepresidente vicario di Confcommercio Lombardia, ha elargito perle di saggezza

“Con i Giochi la Lombardia ha ulteriormente consolidato la sua proiezione internazionale e la sua attrattività. È una posizione da mantenere e incrementare con un’azione sinergica, partendo dalla consapevolezza che le imprese, soprattutto del terziario, con la loro storia e capacità di innovarsi, rappresentano il biglietto da visita di una regione che, pur mantenendo la propria identità, si proietta verso il futuro.”

Una vera e propria epifania economica, degna di essere incorniciata. Perché, si sa, è proprio grazie a una manciata di giorni di sport che intere regioni si trasformano in potenze mondiali del turismo e dell’innovazione, dimenticando per un attimo che ogni evento magari lascia dietro di sé più debiti che profitti.