Quando i carabinieri diventano il bersaglio di calci e pugni, perché l’educazione civica è un optional

Quando i carabinieri diventano il bersaglio di calci e pugni, perché l’educazione civica è un optional
118, chiamati proprio per cercare di rimediare al danno da lui stesso causato.

Pensavate che finisse lì? Macché. L’uomo, un italiano di 54 anni, decide di tirare fuori il repertorio completo di calci e pugni anche contro i carabinieri, quelli stessi che sono intervenuti per riportare un po’ d’ordine. E perché non limitarsi a questo? No, bisogna anche prendersela con l’auto di servizio: un meraviglioso finestrino volante, letteralmente spaccato a calci. Ovviamente siamo a Cologno Monzese, a pochi chilometri da Milano, dove la legge viene seguita con tanta… passione.

Maltrattamenti, aggressioni e l’arte del danneggiamento pubblico

L’uomo dovrà ora fare i conti con un bel coro di accuse: maltrattamenti in famiglia, lesioni personali, minacce, resistenza a pubblico ufficiale e, last but not least, danneggiamento. Insomma, un curriculum criminale da premio Oscar.

L’intervento dei carabinieri è scattato dopo una segnalazione, e pare che la donna fosse ormai una vittima rassegnata, reduce da tempo di violenze fisiche e psicologiche, sottoposta a un vero e proprio inferno domestico. Chissà come mai nessuna magia ha trasformato il protagonista in un uomo modello dopo che il 118 ha tentato di aiutarla. Anzi, la sceneggiata continua: aggredire chi solo voleva soccorrere non è certo una novità, ma farlo con calci e pugni tanto per non farsi mancare nulla, e per di più danneggiando l’auto dei carabinieri, è da vero professionista.

In tutto questo, la vittima più grande resta sempre la donna, costretta a subire senza tante illusioni. E noi, spettatori di questo show indecoroso, dobbiamo solo prendere atto di come, purtroppo, certe storie si ripetano senza la minima lezione imparata.

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