Tutto ha avuto inizio verso le 11:15, per gentile concessione dell’autorevole agenzia regionale di emergenza urgenza, la Areu. In scena due ciclisti, rispettivamente di 26 e 60 anni, che tentavano la loro impresa sportiva dentro le mura del velodromo. Ma, sorpresa delle sorprese, il più anziano del duo ha deciso di mettere alla prova la forza di gravità, accusando un malore che lo ha fatto stramazzare a terra. Ovviamente, la caduta del 60enne ha portato con sé anche quella del giovane ventiseienne, perché niente è mai semplice in queste tragedie sportive.
A questo punto, come in ogni melodramma perfetto, sono scattate le magnifiche operazioni di soccorso: irrompono sulla scena due ambulanze con annessa automedica, il vero corollario delle mattinate “memorabili”. Il 60enne, protagonista involontario di questa performance, è stato trasportato in codice rosso al pronto soccorso dell’ospedale Niguarda, dove certamente sarà stato accolto con tutta la pomposità che solo un codice rosso sa garantire.
Il giovane ventiseienne non è stato certo messo in seconda fila; co-protagonista di questo episodio increscioso, è stato spedito, in codice giallo, al Fatebenefratelli. Si sa, anche nel mondo dei ciclisti caduti, non tutti hanno la stessa fortuna – o sfortuna – ma almeno entrambi si guadagnano un pass per il pronto soccorso, il vero tempio della solidarietà e del caos amministrativo.
Il velodromo, quel palco di drammi sportivi
Il velodromo del Parco Nord non è solo uno spazio per pedalate sognanti e allenamenti faticosi. È anche il luogo dove il destino ha deciso di mettere in scena uno spettacolo degno di una tragedia greca minore. Immaginate i ciclisti che sfrecciano, il pubblico immaginario che applaude, e poi, senza preavviso, il sipario si apre su un malore improvviso e due cadute sincronizzate. La realtà superba del fatto sportivo condito da un tocco di adrenalina medica.
Insomma, tra colpi di scena e inseguimenti da codice rosso, questa mattinata nel cuore di Milano ci ha ricordato che l’esercizio fisico può essere un ottimo modo non solo per mantenersi in forma, ma anche per testare l’efficienza dei servizi di emergenza. Qualcuno ha poi detto “salute”?



