Pnrr in pillole: le geniali trovate dal 25 al 29 maggio 2026 che nessuno aveva chiesto

Pnrr in pillole: le geniali trovate dal 25 al 29 maggio 2026 che nessuno aveva chiesto

Come ogni settimana, eccoci al rito sacro del bollettino che celebra le meraviglie del PNRR, quel meraviglioso progetto che promette di risollevare l’Italia da tutte le sue miserie burocratiche e infrastrutturali, a suon di miliardi spesi — o almeno incassati. Questa volta, il mantra è che tutto procede secondo l’agenda, perché rispettare una tabella di marcia appare già una grande vittoria.

Il Governo non si tira indietro nel vantarsi: ben 166 miliardi incassati, 416 traguardi raggiunti con somma efficienza, 660mila progetti in campo, di cui 550mila; ovvero la strabiliante maggioranza, già completati. I restanti 100mila lavori sono ancora in corso, sicuramente per dare un tocco di suspense, visto che la scena finale è quella che conta davvero.

E quale gran finale! L’ultima tranche vale la bellezza di 28,4 miliardi di euro e viene legata al rispetto di 159 obiettivi da centrare a tutti i costi. Facile capire che l’ultimo miglio non è mai stato così cruciale, anche se il buon senso vorrebbe chiamarlo ormai “l’ultimo chilometro” vista la svolta imminente.

Un’Italia tutta d’un fiato… e di numeri

Strano ma vero, anche Bruxelles si congratula. Declan Costello, il vicedirettore generale di Ecfin, la succursale della Commissione europea deputata a controllare i conti europei, non esita a baciarci le mani: l’Italia è la regina del tasso di attuazione del Piano, con un prodigioso 86% di erogazioni fatte. Nel frattempo, i Paesi vicini si consolano contando quante volte hanno cambiato idea nel corso dell’esecuzione del loro PNRR.

Possono dunque festeggiare: il “modello italiano” sarà presto declinato nei convegni, come è andato in scena proprio a Milano il 27 e 28 maggio. Un evento che si è presentato come l’inno ufficiale all’unità di intenti tra Ministeri, Commissione europea e l’alto patronato del Presidente della Repubblica, quello che si mette la cravatta per l’occasione e sorride immancabilmente davanti a medagliette e certificazioni.

Quando la Corte dei conti dà il suo “benestare”

Non mancano le sterili approvazioni della Corte dei conti che, tramite la Sezione delle Autonomie, ha diligentemente esaminato lo stato d’attuazione dei progetti PNRR e PNC affidati agli enti territoriali. Ovvero, quella sana operazione che serve a dire «va tutto bene, continuiamo così», declinata in una delibera intitolata come una scusa per premunirsi da ogni ulteriore contestazione.

ITS Academy e le abbondanze di bilancio

Un brusio all’orecchio di chi ama i numeri: il Ministero dell’Istruzione e del Merito (parola molto elegante che richiama sempre la fatica altrui) ha deciso di sbloccare in anticipo 77,2 milioni di euro per le ITS Academy. Il dettaglio goloso? Ben 30 milioni in più rispetto a quanto programmato. Perché avviare in anticipo l’offerta formativa e potenziare laboratori è prioritario, almeno finché le risorse fioccano a pioggia — per poi, chissà, ridurle quando servirebbe davvero.

Ministero dell’Interno gioca a “documenta o perdi”

Un gioco da ragazzi, in un sistema informatico chiamato ReGiS (da cui traspare la speranza che qualcuno davvero regga il sistema sotto il peso della burocrazia). Il Ministero dell’Interno ha segnalato con dovizia di particolari e moduli da scaricare che, per precise misure di rigenerazione urbana, i soggetti attuatori dovranno fornire i documenti necessari nella speranza che nessuno si perda dietro strane interpretazioni o, peggio, che qualcuno osi rallentare la macchina.

Il MIMIT proroga per far felici i Centri di Trasferimento Tecnologico

Con un decreto passeggero firmato il 18 maggio, il Ministero della Transizione Ecologica e della Innovazione Tecnologica concede un bis temporale: la proroga per completare le attività dei Centri di Trasferimento Tecnologico è spostata al 15 giugno 2026. Un tocco di ironia nel cuore del cronoprogramma, perché si sa, la tecnologia non sempre rispetta il calendario.

Case della comunità, o l’arte di rincorrere la medicina territoriale

Infine, la medicina territoriale, quel sogno di case della comunità dislocate nei territori, continua la sua epopea con una sfida degna di un romanzo epico. Orazio Schillaci, ministro della Salute, l’ha chiarito senza troppi giri di parole durante l’evento a Milano: il target è “complesso da raggiungere”. Ma, pare, non impossibile. Basta che tutti si diano da fare, e soprattutto che non si dimentichino a casa quella paziente amministrazione di cui tanto abbiamo sentito parlare.

Siamo SEMPRE qui ad ascoltarvi.

Vuoi segnalarci qualcosa? CONTATTACI.

Aspettiamo i vostri commenti sul GRUPPO DI TELEGRAM!