PNRR aggratis: tutte le follie e gli aggiornamenti imperdibili della settimana dal 9 al 13 febbraio 2026

PNRR aggratis: tutte le follie e gli aggiornamenti imperdibili della settimana dal 9 al 13 febbraio 2026

Come se non fossimo già sommersi da documenti, comunicati e burocrazia varia, arriva il glorioso aggiornamento numero 217 di “Primo Piano PNRR Settimanale di Unindustria”. Eh sì, perché stare al passo con l’epopea infinita del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è un lavoro a tempo pieno, tra scadenze, bandi e previsioni che si inseguono senza apparente fine. Amanti del burocratese, tenetevi forte: arriva l’ennesima perla per il vostro archivio mentale.

Non potevano mancare le famigerate “Istruzioni operative per le attività di controllo sul conseguimento di milestone e target”, splendidamente sigillate con un decreto datato 10 ottobre 2025 e finalmente pubblicate online. Perché, sapete, senza un minuzioso monitoraggio da parte degli uffici interni e delle amministrazioni attuatrici, come si potrebbe mai misurare l’immenso traguardo di “milestone” e “target” tanto sbandierati? L’obiettivo è semplice: dare indicazioni precise a chi, probabilmente, non vede l’ora di affossare ancora di più l’efficienza del sistema.

Nel frattempo, per i fan accaniti del principio DNSH (leggesi Do No Significant Harm)—che suona come un mantra per evitare danni, ma nei fatti sembra più un gioco di prestigio normativo—è stata creata una nuova sezione sul portale Italia Domani. Qui, come in un’orgia di burocrazia digitale, si raccolgono indicazioni e rimandi alle amministrazioni titolari per far finta di applicare il principio alla lettera, analizzando come sia stato rispettato fino a dicembre 2025, con tanto di pagine istituzionali e documenti vari. Un vero capolavoro di trasparenza operativa, non vi pare?

Se vi state chiedendo se le scadenze vi concedano un minimo di respiro, sappiate che il termine per presentare le domande di ammissione per il PNRR M7 I17 è stato prolungato fino al 31 maggio 2026, ovviamente alle 18:00, un orario scelto chissà come, probabilmente per fare le cose in fretta ma senza lasciar troppo spazio all’aspettativa. Tutto ciò per favorire la “più ampia partecipazione” a uno sportello con regole e avvisi aggiornati… perché ampliare la partecipazione è fondamentale, anche se organizzata all’italiana.

Ma non è tutto: per raggiungere la pietra miliare del PNRR di 60mila posti letto destinati agli studenti universitari, si tratta di correre contro il tempo con scadenze quasi surreali. Prima la metà, 30mila posti, devono essere pronti entro il 15 luglio 2026, il resto entro il 15 maggio 2027. Per dare una spinta alla corsa, il Cassa Depositi e Prestiti lancia un nuovo bando da 599 milioni di euro, che stranezza, rimette in gioco pure i progetti scartati in passato. Ovviamente, solo chi può vantare almeno 18 posti letto in comuni universitari può candidarsi, e la deadline è il 29 giugno. Insomma, una maratona all’ultimo posto letto.

Parlando di Comuni, è stato infine pubblicato il decreto con la lista definitiva di quelli ammessi a finanziamento nell’ambito dell’Avviso “Risorse in Comune”. Per la serie “popolazione tra 5.000 e 25.000 abitanti, fatevi sotto!”. Da febbraio in poi, i fortunati potranno procedere ad acquisti vari sul MePa, utilizzando il Portale Acquistinrete PA, gestito da Consip SpA. Se vi sembra un labirinto, probabilmente avete ragione: la scadenza per accaparrarsi beni e servizi slitta dal 20 febbraio al 31 marzo 2026, tanto per aumentare l’illusione di flessibilità.

Nel frattempo, il tanto osannato Bonus 4.0 ha già fatto il botto: circa 10 miliardi di euro annuali in crediti d’imposta, ma sorpresa delle sorprese, le risorse si concentrano in tre comparti ben precisi. Spoiler: non sono per tutti. Agroalimentare, infrastrutture e costruzioni e quel gioiello di siderurgia e metallurgia si spartiscono ben più della metà delle agevolazioni. Quindi, se siete in un settore meno strategico, beh, la festa potete anche non vederla arrivare.

Inoltre, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha tirato fuori l’edizione 2025 della sua classica relazione annuale sugli incentivi, pronta a regalarci un quadro stupefacente del sistema agevolativo nazionale. Per chi ama farsi travolgere da numeri, evoluzioni, e complicazioni, questo è il documento definitivo da studiare, con l’immancabile supporto tecnico di Invitalia. E guai a dire che non siamo aggiornati.

Materia prime critiche e resilienza delle catene di approvvigionamento: un altro evento da segnare (o temere)

Per chi non ne ha abbastanza di convegni e presentazioni degne di un Oscar della burocraticità, il 26 febbraio 2026 a Roma si terrà l’evento “Materie prime critiche e resilienza delle supply chains”, ospitato nella reggia di Confindustria. Verrà presentato il progetto PRIN-PNRR CASCADE (§ per i profani: Criticality Analysis for Supply Chain Availability and Dependency Evaluation), ovvero il modo elegante per dire che si prova a capire dove si inceppa e come si risolve. Per chi ama passare pomeriggi a districarsi tra powerpoint e slide impronunciabili, l’appuntamento è imperdibile.

Ah, e per chi ha nostalgia dei numeri precedenti, tranquilli: tutto è facilmente consultabile. Perché, si sa, il PNRR è anche una super collezione da museo della distrazione e dell’attesa infinita.

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