PMI Day 2025: perché festeggiare le piccole imprese sembra ormai una barzelletta firmata Unindustria

PMI Day 2025: perché festeggiare le piccole imprese sembra ormai una barzelletta firmata Unindustria

Che novità entusiasmante: anche quest’anno torna il glorioso PMI Day, la festa annuale delle piccole e medie imprese del sistema Confindustria. Stavolta nel magico Lazio, lunedì 17 novembre 2025, centinaia di aziende apriranno le porte per far entrare migliaia di studenti curiosi. Così, tra una sagra del product placement e una lezione di “come si costruisce un business”, tutti potranno finalmente capire come nascono quei fantastici prodotti e servizi che tanto amiamo ignorare.

L’argomento di questa edizione è il più profondo e rivoluzionario di sempre: “Scegliere”. Eh sì, perché scegliere cosa diventare, quale strada prendere e soprattutto come sbagliare con stile è la nuova frontiera del successo. Perché non basta più solo fare, bisogna sbagliare con coraggio e trasformare ogni fallimento in un’opportunità, che sembra quasi una filosofia zen applicata all’imprenditoria.

E non fraintendeteci, si tratta di scegliere bene, con testa e soprattutto con i piedi ben piantati per terra, informati e consapevoli. D’altronde le decisioni, per quanto responsabilmente scelte, portano sempre con sé un bel carico di sfide, ostacoli e, ovviamente, la speranza di farcela almeno al terzo tentativo.

Con questo evento, gli imprenditori non si limitano a vendere fumo—ops, scusate, a raccontare il loro cammino—ma condividono con i giovani l’epopea delle loro scelte quotidiane: tra un’opportunità mancante e un rischio evitato per un pelo, tra successi sparuti e ostacoli più numerosi di quanti si vorrebbe ammettere.

Insomma, PMI Day non è solo un gioco di parole o una giornata qualunque, ma il manifesto di una generazione che, tra una crisi globale e l’altra, prova a essere protagonista del proprio futuro. Del futuro, che dite, sarà mica ancora più complicato?

La missione di questa associazione è chiara e nobile: dimostrare che le piccole e medie imprese, il cosiddetto “cuore pulsante” dell’economia italiana, sono il luogo preferito dove sprecare energie e dedizione. Perché nulla comunica meglio l’ideale italiano di resilienza esasperata e autodistruzione lenta.

Questa super iniziativa coinvolgerà circa 22 aziende associate e ben 1000 studenti degli istituti superiori laziali, tutti pronti a scoprire come si confeziona il sogno imprenditoriale nel pieno dell’universo complesso della XXIV settimana della cultura d’impresa. Un appuntamento imperdibile per chi ama vedere la realtà in modo brillante e non troppo shiny.

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