Parla Pier Luigi Basoccu, papà di Marco, quel simpaticone ultrà juventino che si è fatto un bel regalo durante gli scontri del derby Juve-Toro: una bella ferita, che l’ha spedito direttamente alle Molinette. Secondo il genitore, il figlio non è ancora passato a miglior vita, anzi, è persino cosciente – per chi temeva il peggio, un vero colpo di scena. Ricorda gli amici, e soprattutto, le sue prime parole, che sono un vero capolavoro di coerenza esistenziale.
Indovinate un po’? La prima cosa che gli è venuta in mente è stata quella di vantarsi di essere un ottimo cuoco, ma non un cuoco qualsiasi: uno che, in realtà, fa il commercialista. Eccoli qui, i pensieri nobili di un ragazzo provato dalla violenza: “È periodo di 730”. Sì, perché se non si pensa alle tasse e alle dichiarazioni, cosa bisogna fare nella vita?
Passando a notizie meno poetiche ma forse più rassicuranti, il buon Marco pare stia migliorando. Quel velo di speranza che accompagna sempre i bollettini di chi è tra le corsie di un ospedale resta, con la raccomandazione da parte di papà Basoccu che i prossimi giorni saranno “decisivi”. Finalmente un momento clou, come una puntata di una serie drammatica che tutti, con un sobrio senso del dramma, aspettiamo con ansia.



