Il rituale pellegrinaggio di Pasquetta ha fatto il suo consueto regalo: caos integrale sulle autostrade di Milano. Tra chi scappa per una gita e chi torna a casa distrutto, la circolazione è rimasta bloccata in più punti per buona parte della mattinata, grazie naturalmente ad una serie di incidenti fortunatamente senza feriti gravi, ma capaci di trasformare il traffico in un parcheggio a cielo aperto.
Partiamo dal primo piccolo sbandamento d’atmosfera sulla famigerata Tangenziale Ovest (A50), intorno alle 10:50, in direzione Sud, proprio vicino all’area di servizio Assago Ovest. Due auto si sono messe d’accordo per una collisione piuttosto violenta, coinvolgendo quattro persone: due bambine di 4 e 8 anni, più due adulti di 28 e 40 anni. Per fortuna, oltre al grande shock e un cospicuo ritardo per gli automobilisti, nessuno ha riportato danni seri. Ma la cosa bella è che lo scontro ha comunque regalato chilometri e chilometri di coda, perché il traffico festivo aveva già raggiunto livelli apocalittici.
Se pensavate fosse finita, vi sbagliavate. L’Autostrada A1 ha deciso di alzare la posta intorno alle 11:15, proprio vicino all’area di servizio San Zenone Ovest. Un’auto si è, guarda caso, ribaltata, e le autorità stanno ancora cercando di capire come sia potuto accadere uno spettacolo del genere. I vigili del fuoco di Lodi sono dovuti intervenire per mettere la carreggiata e il veicolo “in sicurezza”, mentre l’Agenzia regionale emergenza urgenza ha inviato due ambulanze e un’automedica per soccorrere i tre passeggeri: una donna di 39 anni e due anziani di 74 e 78 anni. Fortunatamente ancora una volta, niente di grave, ma il traffico in direzione Sud ha fatto il suo solito inchino con blocco prolungato.
L’Autostrada A4 però non voleva essere da meno. Nel tardo mattino, un altro incidente ha giocato con il tempo degli automobilisti diretti verso Torino, causando rallentamenti degni di una via crucis moderna. Nessun ferito da segnalare, ma se vi piace camminare a passo d’uomo per chilometri, allora è il vostro paradiso.
Il gran finale: consigli di saggezza per gli eroi del rientro
Le autorità, in un raro momento di buon senso, suggeriscono di abbassare l’entusiasmo e procedere con la massima prudenza per tutto il resto della giornata. In vista dei rimbambenti rientri serali verso Milano, dove le chiusure di traffico e i goduriosi rallentamenti saranno all’ordine del giorno, ci si può preparare mentalmente a perdere la nozione del tempo. Inutile ricordare che tutti questi “inconvenienti” sono la ciliegina irresistibile del tradizionale “esodo festivo”, una festa in cui l’unico vero vincitore è il tempo perso.



