Parlamento europeo da non crederci: le ultime follie in diretta oggi

Parlamento europeo da non crederci: le ultime follie in diretta oggi

Ah, ecco l’ennesima occasione per il Parlamento di mettersi in mostra e mostrarci quanto siano efficienti e, naturalmente, quanto adorino il loro pubblico. Oggi alle 14:30, direttamente dalla sala stampa intitolata a Anna Politkovskaya, occhi puntati sulla conferenza stampa lampo sulle meraviglie della settimana plenaria. I giornalisti, quei temerari che osano ancora interrogare, potranno partecipare di persona o, nel fulgore della tecnologia moderna, connettersi tramite Interactio. Così, dalla comodità del divano potranno godersi lo spettacolo.

Perché l’atmosfera si scaldi davvero, la discussione odierna si concentrerà sul sacro graal dei bilanci: la cornice pluriennale 2028-2034, ovvero come saranno spesi i soldi che, si spera, qualcuno pagherà. L’ospite d’onore? Nientemeno che Ursula von der Leyen, la presidente della Commissione Europea, accompagnata dalla presidenza danese del Consiglio che, evidentemente, ha ferie programmate per il 2029. A partire dalle 16:30, dunque, si discuterà di come governare questo calderone di fondi, con particolare attenzione a quanto già avvertito durante il maggio scorso: “Un piano nazionale per Stato membro è troppo poco”, hanno detto, con il solito amore per la trasparenza e un coinvolgimento “rafforzato” degli enti regionali e locali, che di certo avranno molto da dire su come non spendere i soldi. Per concludere in bellezza, alle 17:30 spazio alla conferenza stampa insieme ai co-rapportatori Siegfried Mureşan e Carla Tavares per spiegare al popolo cosa combinano.

Se l’argomento “bilanci a lungo termine” vi sembra un sonno profondo assicurato, attendete: un’altra piccola chicca, il dibattito sul clima europeo, vi farĂ  aprire gli occhi… ma forse vorrete chiuderli subito dopo. Alle 18:00, i deputati discuteranno la strategia folle per la neutralitĂ  climatica entro il 2050. Ricordate quel bell’obiettivo di ridurre del 55% le emissioni entro il 2030, confronto ai livelli del 1990? GiĂ  una legge vincolante, per noi comuni mortali solo un pacco di buone intenzioni. Ora stanno pensando di alzare la posta: 90% di riduzione entro il 2040. Visionari, senza dubbio. Il voto decisivo sarĂ  giovedì.

Il Talismano dell’Asilo e il Mito della Migrazione Controllata

Nel magico pomeriggio delle 15:30, è previsto un altro ritrovo per una discussione epocale sulle prossime mosse nel famigerato “patto per la migrazione e l’asilo”, quella roba complicata che dovrebbe far felici tutti ma spesso serve solo a confondere le idee. Rappresentanti della Commissione Europea e della presidenza danese si spremeranno le meningi per convincere i meno convinti. Nel frattempo, la Commissione ha pensato bene di mettere sul tavolo il suo primo rapporto annuale su asilo e migrazione, accompagnato da una lista di stati “sotto pressione migratoria”. Indovinate chi potrà quindi attingere al “fondo di solidarietà”? Esatto, un altro gioco di prestigio burocratico atteso con ansia per la seconda metà del 2026.

Scandalo Shein: Quando i Bambolotti Sconvolgono la Francia

Non poteva mancare il tocco sensazional-trasgressivo della settimana: la manicure dell’indignazione pubblica francese sulla vendita online di bambole sessualmente inquietanti, degne del peggior incubo, insieme ad armi messe in bella mostra su Shein. I nostri stolidi e amati eurodeputati, dopo aver consumato qualche seduta, ora si apprestano a prendere posizione con un dibattito serale di rara “utilità” e a votare una risoluzione durante la plenaria del 24-27 novembre. Perché niente dice “protezione del consumatore” come punire chi fa affari online di dubbio buon gusto.

In Pillole: Ricorrenze, Strategie e Repressioni a Piacere

Prima di tutto, un momento di alta riflessione per il decimo anniversario degli attentati terroristici del 13 novembre a Parigi. Un brevissimo dibattito, giusto per mostrare che la memoria è ancora fresca, condito da discorsi politici di rito, giusto per non lasciare nulla di non detto.

Per non farci mancare nulla, verso le 18:00 si parla di strategia sulla parità di genere, un tema sempre tanto caro agli eurodeputati quando si tratta di suonare la fanfara del “progresso” europeo. Seguirà un voto su un documento che promette, da anni, di portare la vera uguaglianza in questo continente. Promesse roboanti, risultati ancora da scoprire.

Ultima chicca, la transnazionale repressione dei difensori dei diritti umani. Finalmente, dicono loro, un rapporto serio su come mettere a tacere chi osa farsi sentire. Prima del voto in plenaria, ci sarà una conferenza stampa con il relatore di turno, perché il pubblico ha bisogno di sapere cosa si cela dietro le quinte di questa nobile battaglia contro la repressione globale.

Se ancora non avete abbastanza, fate un salto sul sito dello European Parliament per la diretta streaming della plenaria, dove tutta questa poesia viene declamata live, senza filtri né pose. In alternativa, è disponibile una newsletter che vi regalerà altre dosi di “trasparenza”. Nel frattempo, noi restiamo qui, a contemplare questo moderno teatro del paradosso europeo.

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