Paralimpiadi: Perathoner porta a casa il primo oro italiano nello snowboard, qualcuno può passare il ghiaccio?

Paralimpiadi: Perathoner porta a casa il primo oro italiano nello snowboard, qualcuno può passare il ghiaccio?

Finalmente, un oro che non si perde in chiacchiere e retorica inutile: Emanuel Perathoner ha conquistato la medaglia d’oro nello snowboard cross uomini alle Paralimpiadi di Milano Cortina. Il primo oro per l’Italia in questi Giochi 2026 arriva, neanche a dirlo, da una disciplina che mescola velocità, tecnica e una buona dose di coraggio – cosa che non guasta mai. Sulla pista di Cortina d’Ampezzo, Perathoner ha lasciato indietro il fortunato australiano Ben Tudhope e il coreano Lee Jehyuk, facendo capire a tutti chi comanda.

Un trionfo annunciato, si dice, e mica tanto a caso. Nella finale della categoria LL2, l’azzurro ha distanziato il secondo classificato di ben 2″14, mentre al terzo posto il sudcoreano si è accontentato di +3″01. Dulcis in fundo, il canadese Alex Massie ha chiuso con un incoraggiante +9″96, un risultato che probabilmente gli farà rivalutare la sua scelta di sport.

Al netto dei dettagli tecnici, va detto che la medaglia di Perathoner non è una casualità: il 39enne altoatesino di Bolzano vanta una carriera di tutto rispetto, avendo preso parte a ben due edizioni dei Giochi olimpici: Vancouver 2010 e PyeongChang 2018. Insomma, il ragazzo sa il fatto suo e l’oro Paralimpico non fa che certificare una costanza di rendimento che pochi possono vantare.

La gioia di un campione non si smentisce

Al termine della competizione, Emanuel Perathoner ha rilasciato un commento che non lascia spazio a fraintendimenti o a quella solita retorica riscaldata da anni di cerimonie: “È bello, è quello che abbiamo puntato, quello su cui abbiamo lavorato tutte queste stagioni ed è meraviglioso”.

Continuando con la consueta schiettezza, ha aggiunto:

“Qualcuno si è fatto male, ma alla fine è andato tutto bene. La settimana prossima c’è la prossima gara, per cui puntiamo all’oro anche in quella. In quella disciplina ho dominato sempre, per cui speriamo bene. Ma la mia disciplina preferita è questa”.

Che tradotto significa: un conto è vincere, un altro è dominare. Perathoner non si accontenta, si aspetta che il prossimo oro arrivi presto e magari senza troppe scusanti sul percorso, a dimostrazione che quando vuoi davvero, i risultati arrivano eccome.

Qualche dato in più per i non addetti ai lavori

Chiaramente non stiamo parlando di una semplice gara di sci, ma di un evento che porta con sé tutto il carico simbolico e agonistico delle Paralimpiadi. Il snowboard cross è una disciplina che incarna perfettamente il coraggio sportivo: piste impervie, salti, curve improvvise e concorrenti agguerriti l’uno contro l’altro. Un punto in più per capire quanto sia significativa la vittoria di Perathoner nell’ambito dello sport paralimpico italiano.

La categoria LL2, di cui Perathoner è campione, include atleti con disabilità agli arti inferiori, richiedendo un impegno atletico e mentale straordinario per affrontare i tracciati gelati di montagna. Questo rende il suo oro ancora più prezioso e degno di rispetto, anche se a qualcuno sarà più comodo concentrarsi sulle solite polemiche o sul fatto che “non è sport vero”.