Paralimpiadi, Chiara Mazzel spazza via tutti nel supergigante ipovedenti e si prende l’oro come se fosse una passeggiata

Paralimpiadi, Chiara Mazzel spazza via tutti nel supergigante ipovedenti e si prende l’oro come se fosse una passeggiata

Ah, la luce delle nevi trentine che si accende sull’epica impresa di Chiara Mazzel. La nostra leggendaria sciatrice azzurra ha appena mostrato al resto del mondo che la cecità non è certo una scusa per evitare di dominare la pista. Nel supergigante dei Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, nella categoria ipovedenti – perché ovviamente per Chiara la vista è un optional – ha scritto il miglior tempo: un fulmine con 1’14″84. E no, non è una svista. Eccola lì, la nostra stella trentina, pronta a dettare legge sulle nevi di Cortina d’Ampezzo, accompagnata fedelmente dalla sua guida, Nicola Cotti Cottini, un duo inseparabile perfetto per questo spettacolo di coraggio.

Dietro di lei, con una prestazione forse degna di un applauso di circostanza, si è piazzata l’austriaca Veronika Aigner, con la sua guida Lilly Sammer, che ha finito a solo sei decimi di distacco. Mentre per il bronzo si accontenta la slovacca Alexandra Rexova con la guida Sophia Polak, staccata di ben 4″85, quasi un’eternità sulle nevi olimpiche. Applausi comunque, perché se esiste una gara in cui ogni centimetro è sacro, queste donne li stanno riscrivendo in modo definitivo.

Chi è questa miracolata del mondo paralimpico?

Ora, facciamo un salto nel passato per scoprire chi si cela dietro a questa fuoriclasse che non si lascia intimorire neanche dal fatto di essere praticamente cieca. Chiara Mazzel soffre di glaucoma dall’età di 18 anni, una di quelle brutte malattie che si è presa la briga di toglierle quasi completamente la vista in pochissimo tempo. Ora potreste pensare: “Beh, almeno eviterà di scendere da quelle montagne pericolose.” Eh no!

Chiara ha iniziato a sciare nel 2019, praticamente ieri, e da allora ha accumulato niente meno che 3 ori mondiali e 8 vittorie in Coppa del Mondo. Sì, avete letto bene, mentre qualcuno fatica a capire come mettere le scarpe, lei sta già conquistando il mondo della neve. Copre tutte le discipline dell’alpino con una voglia di strafare che rasenta l’assurdo: alle Paralimpiadi si cimenterà in tutte e cinque le gare. Perché limitarsi?

Tonando sul gigante e lo slalom, la nostra eroina è affiancata e qualche volta superata solo dalla sua fidatissima guida storica, Fabrizio Casal. Così almeno si mantiene un minimo di suspense nella storica battaglia fra vista e non-vista sulle piste italiane più glamour.

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