Ah, il magico mondo dello shopping online! Non c’è niente di meglio che farsi guidare da chi, con estrema imparzialità e una dose di misteriosa saggezza, decide per noi quale prodotto acquistare. Ecco a voi la brillante iniziativa del Gruppo Gedi con la sua guida allo shopping, quell’eldorado di consigli indipendenti che promettono di trasformare ogni vostro click in pura soddisfazione—o almeno questa è la storia che vi racconteranno.
Ovviamente, chiamatela pure “consulenza di esperti”: il loro metodo infallibile consiste nel puntare un dito (e un link) su prodotti scelti con cura… da chi riceve una commissione ad ogni acquisto generato. No, non cambia il prezzo finale (promesso), perché l’arte del commercio è tutta qui: convincervi che pagare un extra è solo un’illusione ottica, mentre il vero vantaggio è per loro. Ah, la generosità del mercato digitale!
Ecco dunque il fulcro della questione: ogni link che cliccherete sarà come una freccia scoccata direttamente nella faretra del marketing più raffinato, sempre con l’ardente speranza che voi siate così ingenui da non accorgervene. Dopotutto, perché scegliere con la propria testa quando si può delegare a chi, in fondo, guadagna dal vostro acquisto?
Questa non è solo una guida allo shopping, è una lezione magistrale di come trasformare la “consulenza indipendente” in un’elegante trappola per consumatori. Il tutto condito da un linguaggio sensato, parole vaghe sul “consiglio” e numeri nascosti dietro un “senza variazione del prezzo finale” che suona come una sinfonia per le orecchie dell’utente medio, ignaro e fiducioso.
Insomma, niente di nuovo sul fronte occidentale: appena un semplice consiglio si trasforma in un invito a comprare, tanto vale abbracciare la trasparenza e ammettere che si tratta solo di business, con buona pace delle infinite promesse di oggettività.



