Olimpiadi Milano-Cortina: preparatevi al caos, ecco come cambierà il traffico da fine gennaio

Olimpiadi Milano-Cortina: preparatevi al caos, ecco come cambierà il traffico da fine gennaio

Manca davvero poco al grande spettacolo delle Olimpiadi Invernali, in programma dal 6 al 22 febbraio. Prepariamoci dunque a un delizioso cocktail di gare, medaglie e, naturalmente, terribili disagi per chi si muove in città. Perché, diciamolo, la vera competizione sarà evitare di restare bloccati nel traffico o di vedersi stravolgere ogni abitudine di mobilità.

Come se non bastasse l’eccitazione olimpica, il comune ha deciso di cominciare già da oggi, mercoledì 28 gennaio, a giocare con il nostro sangue, introducendo modifiche al traffico che dureranno fino al gran finale del 22 febbraio. Prepariamoci a sensi unici, divieti di sosta e corsie dedicate, perché la città deve brillare… o almeno provarci.

Su via Lorenzini, per esempio, si potrà viaggiare (si fa per dire) solo in un’unica direzione, quella da via Adamello a via Ripamonti. Naturalmente, la corsia sarà adornata con il classico tocco “all’avanguardia”: un elegante separatore New Jersey per separare i privilegiati mezzi autorizzati Milano Cortina 2026, che potranno sfrecciare fino al passo carrabile del Villaggio Olimpico vicino a via Ripamonti.

Ah, e dimenticavo! Niente sosta in tutti gli stalli di quel tratto di via Lorenzini. Perché parcheggiare quando puoi camminare un po’? Poi, da vera ciliegina sulla torta, via Ripamonti vedrà un’inversione del senso di marcia – ma solo sulla corsia laterale – tra via Lorenzini e via Serio. Una piccola variazione che farà impazzire non pochi automobilisti.

Il crescendo della “libertà” in strada

Se pensate che questo caos romano sia già il massimo della gioia, aspettate a gioire. Dal 2 febbraio al 18 marzo, una nuova perla del buon senso urbanistico: vietati i motoveicoli e biciclette nella corsia preferenziale della linea 90-91, nel tratto che va dall’incrocio di viale Serra, viale De Gasperi e viale Scarampo fino a piazzale Lodi, e a entrambe le direzioni. Perché, si sa, le due ruote sono una minaccia per la pace olimpica.

Ovviamente, chi vuole muoversi in città può sempre consultare l’ordinanza comunale. Peccato che consultarla senza perdere la pazienza sia un’impresa degna delle fatiche di Ercole. Insomma, tra un ostacolo e l’altro, la sensazione è che le Olimpiadi Milano Cortina 2026 siano state pensate più per mettere alla prova la resistenza dei cittadini che per offrire una vetrina sportiva degna di questo nome.

In sostanza, un evento così prestigioso che ha deciso di regalarci uno spettacolo collaterale unico: una città messa sottosopra, dove ogni giorno potremmo sfidare la sorte su quale strada sarà chiusa, invertita o riservata al passaggio privilegiato di chissà chi. Una vera olimpiade della pazienza e della sopportazione per tutti noi. Si può già sentire il profumo dell’oro… in termini di stress automobilistico.

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