Notte di fuoco per i pompieri: eroi agli straordinari mentre tutti dormono tranquilli

Notte di fuoco per i pompieri: eroi agli straordinari mentre tutti dormono tranquilli

Non che qualcuno l’avesse previsto, ma un temporale di quelli che ti fanno pensare “wow, che sorpresa” ha deciso di fare irruzione a Milano e nei suoi sobborghi, specialmente a Nord e nella parte Ovest della città, proprio nella notte tra venerdì e sabato 6 giugno. Perché, d’altronde, cosa sarebbe una notte a Milano senza una bella pioggia improvvisa a ribaltare ogni piano?

L’acqua, che ha deciso di non farsi mancare nulla, si è intromessa davvero ovunque: Milano nord in primis, ma anche le sempre efficienti località di Sesto San Giovanni, Cinisello Balsamo e Paderno Dugnano hanno avuto la loro bella dose di pioggia e disagi annessi. Così tanta pioggia da far lievitare il livello del ruscello Seveso, il che ha costretto i solerti amministratori locali alla brillante decisione di attivare la vasca di laminazione di Bresso. In pratica, una bomba d’acqua che ha fatto suonare qualche campanello d’allarme.

Marco Granelli, ormai direttore supremo delle comunicazioni meteo-attiviste, ha twittato con la prontezza dell’uomo che da sempre aveva un radar meteo in tasca:

“Temporale improvviso e non previsto su Milano città, Cinisello Balsamo, Paderno Dugnano, Monza. A Cinisello 51 mm di acqua in un’ora. Grandine. Onda di piena del Seveso su Milano: attivata la vasca del Seveso di Milano alle 23.55 circa. Preoccupazione anche per il Lambro. Attivate squadre Mm e Protezione civile”.

Un enorme plauso per averci sorpreso tutti con la rapidità della comunicazione, mentre tutti cercavano – imperterriti – di asciugarsi l’aria di bocca. L’intensità? Solo 51 millimetri d’acqua in sessanta minuti, roba da far venire voglia di imparare a nuotare tra i vicoli cittadini.

Vigili del fuoco: notti brave senza pause

Come c’era da aspettarsi, i vigili del fuoco del comando provinciale di Milano hanno visto lievitare le loro ore di lavoro, come quel dolce che da buono a buonissimo fa inesorabilmente il salto di qualità al forno. Oltre 50 interventi concentrati in poche ore, un ritmo che fa venire il sospetto che qualcuno magari porti il caffè direttamente in cima alla scaletta.

I problemi? Rami ormai stanchi di stare fermi e allagamenti che facevano concorrenza agli acquitrini delle zone paludose più famose. Per fortuna, nessun ferito da annoverare in questo bollettino di distruzione meteo-adattativa, ma certamente parecchio da aggiustare e raccontare nei prossimi giorni.

Insomma, un assaggio di come l’imprevedibilità climatica riesca a dare lezioni di organizzazione e prontezza a chi ancora spera in qualche giorno di pausa dall’imprevisto. E meno male che la vasca di laminazione c’è: una piscina enorme che, guarda un po’, funziona esattamente quando serve, almeno così dicono.

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