Preparate gli ombrelli e abbandonate l’illusione di un weekend al sole: le previsioni annunciano pioggia a catinelle per questa metà di novembre. Ma non disperate, perché questo grigiore atmosferico può essere l’alibi perfetto per riscoprire qualche gioiello artistico sparso per Milano. Abbiamo selezionato alcune chicche, già raccontate sulle nostre pagine, che renderanno il vostro fine settimana autunnale un peccato soltanto per chi decide di restarsene a casa a piangere sul divano.
La città e i suoi dintorni pullulano di mostre che meritano assolutamente almeno una capatina – sia che stiate scappando dalla pioggia, sia che vogliate semplicemente coltivare quel tanto vantato spirito culturale da intellettuali. Alcune rassegne stanno per debuttare, altre – ahimè – stanno per tirar giù le serrande. Perché scegliere? Noi vi proponiamo cinque esposizioni su cui vale la pena puntare il focus nei prossimi giorni di marzo: una lista di imperdibili appuntamenti per chi ama mescolare arte e umidità.
Letture per la pioggia: quando l’umidità incontra la cultura
La nostra rubrica letteraria, ispirata all’opera d’esordio di Edoardo Nesi, “Fughe da fermo”, si propone come un invito a riscoprire il piacere della lettura – perché sì, esiste anche fuori dagli schermi e dalle notifiche infinite. Una volta al mese, insieme a Martina Fasola, vi segnaliamo dieci titoli scelti apposta per voi – lettori di Milano – affinché possiate perdere tempo, anzi, *investirlo* fra pagine che vi teletrasporteranno in universi paralleli, vi faranno empatizzare con protagonisti a cui forse avreste preferito non assomigliare, oppure semplicemente vi abbracceranno con quella magia che solo un buon libro sa regalare.
In sala: viaggio nel Pollino con destinazione emancipazione
Immaginate quattro detenute accompagnate da una guida turistica e un’attrice dal successo decisamente discutibile che arrancano sul massiccio del Pollino, alla ricerca del maestoso e secolare Pino Loricato, simbolo assoluto di resilienza. Se pensate sia solo un’escursione, vi sbagliate di grosso: quel cammino si trasforma in un viaggio interiore fra incontri improbabili, trasformazioni, cambiamenti e una colonna sonora che sboccia piano piano fino a unirli in un coro capace di fondere corpi, emozioni e storie da una bellezza struggente. In mezzo a una natura tanto aspra quanto incantevole, spuntano fuori vite complicate, ferite ancora sanguinanti e un disperato bisogno di essere viste e ascoltate – roba da far commuovere pure gli alberi.
STM: niente cellulari, solo emozioni altrimenti proibite
Benvenuti nell’epoca in cui il telefono diventa un intruso da esiliare persino in modalità silenziosa. STM – Studio Teatro Arcimboldi, il nuovo palcoscenico performativo nato dalla penna del teatro contemporaneo, presenta dal 5 febbraio al 15 marzo ‘Next To Normal’. Uno spettacolo che non si limita a intrattenere, ma digrada nettamente dalle solite forme con una carica rivoluzionaria capace di immergervi nelle profondità della mente umana, con le sue complessità e imperfezioni.
Creato da Tom Kitt (musiche) e Brian Yorkey (libretto e testi), ‘Next to Normal’ nasce come un semplice trafiletto di dieci minuti chiamato “Feeling Electric” nel 1998, per poi infiammare Broadway nel 2009. Un successo clamoroso che ha cambiato le regole del gioco e cammina spedito verso l’eterea categoria di “classico moderno”.
Mercatino di via Tertulliano: vino artigianale e piacevolezza a misura d’uomo
Domenica 15 marzo, nell’intimo Spazio Tertulliano, debutta il ‘Mercatino della Domenica’: niente padiglioni chilometrici, nessun neon accecante, zero code da sopportare come fossero una punizione. Il format, ideato da Davide Longoni e la società di consulenza Commestibile, è un’ode alla convivialità semplice e genuina, con un focus sul vino artigianale e il cibo buono.
Lontano dalla solita folla e dal caos da fiera indecifrabile, qui i vignaioli e gli appassionati si incontrano senza fronzoli e condivideranno bottiglie e storie nel cuore di Milano. Un’occasione per chi preferisce il gusto alla quantità, la qualità alle strategie di marketing esasperate, il calice autentico al bicchiere di plastica spacciato per chic.



