Un tipico pomeriggio milanese: un cittadino di cui è meglio non parlare troppo bene, nato nel 1981 e con un curriculum di precedenti che farebbe impallidire chiunque, si aggirava per il Carrefour di via Turati, nel cuore pulsante di Milano.
Non si limitava a fare la spesa, no. L’intraprendente signore cercava di arraffare prodotti come se fosse il protagonista di un film d’azione, spintonando tra l’altro anche i poveri dipendenti, evidentemente poco inclini a partecipare a questa nuova variante di “shopping estremo”.
Il finale? Non poteva mancare il lieto epilogo poliziesco: una volante del commissariato Garibaldi Venezia della polizia di stato è intervenuta tempestivamente, ingaggiando una sorta di caccia all’uomo che si è conclusa in via Manin, a poca distanza dal supermercato.
Naturalmente, l’uomo è stato arrestato poco prima di mezzogiorno di venerdì, per un’accusa che suona quantomeno eufemistica: tentata rapina impropria. Un modo gentile per dire “ci ha provato e ha fatto un disastro, ma per fortuna gli agenti lo hanno pizzicato in tempo”.
In sostanza, un’altra brillante dimostrazione di come il crimine cerchi spazi anche nei luoghi più ordinari, e di come la nostra gloriosa polizia sappia intervenire con la prontezza di chi aspettava solo il proprio momento di gloria in una complicatissima operazione di salvataggio… di prodotti da supermercato.



