Milano si trasforma in un labirinto impraticabile per colpa delle Olimpiadi: ecco la mappa delle strade chiuse venerdì 6 febbraio

Milano si trasforma in un labirinto impraticabile per colpa delle Olimpiadi: ecco la mappa delle strade chiuse venerdì 6 febbraio

Le Olimpiadi, quel meraviglioso evento che promette sport e divertimento, entrano finalmente nel vivo da oggi, venerdì 6 febbraio. Ovviamente, Milano non poteva perdere l’occasione di trasformarsi in un piccolo inferno viario, sostituendo il traffico con una pacchiana chiusura delle strade in nome della “kermesse” sportiva.

Per la giornata del 6 febbraio, Milano decide di mettere mano al blocco del traffico in un’area più fashion che funzionale: tra Palazzo Reale, Palazzo Marino e piazza della Scala. Se speravate di girare liberamente, preparatevi a dire addio a via Manzoni, via Boito, via Filodrammatici, piazza Duomo, via dei Mercanti, via Pecorari e persino piazza Fontana, dalle 14 alle 21. Tutto per lasciare spazio all’evento, ovviamente.

Gli unici privilegiati? I residenti, i soliti eletti dell’ordinanza, e i fortunati che avranno l’autorizzazione a passare, perché – ovviamente – la mobilità pubblica non poteva che subirne un pesante schiaffo. Le linee di superficie saranno deviazioni ambulanti, complici le disposizioni dell’Autorità di pubblica sicurezza. Ah, già, e a partire dalle 7 del mattino, in quest’area sacra sarà persino proibita la sosta. Perché chi ha bisogno di parcheggiare quando si può camminare a passo di lumaca, no?

San Siro: il paradiso del blocco

Dalle 21 di giovedì 5 febbraio alle 2 di sabato 7 febbraio, l’area attorno allo stadio San Siro si trasforma in una zona off-limits perfetta per trasformare i residenti e i turisti in moderni vagabondi. Piazza dello Sport e, udite udite, ben diciassette altre vie risulteranno chiuse tra cui via Achille, via Fetonte, via Harar e via Patroclo, per citarne solo qualcuna.

Non dimentichiamoci poi il divieto a moltiplicazione esponenziale della sosta. Saranno vietati parcheggi praticamente ovunque: in via Tesio, via del Centauro, piazzale dello Sport (dove ovviamente solo i veicoli autorizzati potranno respirare), e in viale Caprilli banda larga della “libertà” di parcheggio. E se pensate che finisca qui, tenetevi forte.

Il vero spettacolo comincia il 6 febbraio alle 10 del mattino, quando l’area vietata si allarga come un virus malefico. Piazza Axum, via Agrigento, via Albenga, via Andora… l’elenco è un libro aperto di strade che spariscono dalla mappa, investendo quartieri anche lontani dallo stadio. Chi sperava in una semplice chiusura è fuori strada, anzi, fuori città.

La lista, oltre a mettere alla prova la vostra capacità di mappa mentale, include decine di vie con nomi che sembrano più un quiz geografico: via Cascina Mojetta, via degli Ottoboni (una chicca), via dei Chiaramonti, via Sant’Aquilino, via Versilia, e potrei andare avanti, ma rischierei l’infarto da noia.

Pedoni? O meglio, miraggi urbani

Se siete soliti camminare, preparatevi al colpo di grazia. Dalle 13 alle 24 del 6 febbraio, piazzale dello Sport, via Achille, via Patroclo, via Tesio e via Piccolomini diventeranno isole vietate anche ai poveri piedi dei cittadini. Denaro, monopattini e biciclette non potranno salvarvi da questo incubo urbano, perché anche le attività commerciali al loro interno diventeranno inaccessibili. Parcheggi a ore? Solo un miraggio.

Insomma, Milano con le Olimpiadi 2024 ha deciso di regalare a tutti un’esperienza indimenticabile: restare imbottigliati nel traffico o sparire nel nulla urbano, il tutto mentre si inneggia allo sport e alla “grande festa”. Sarà pure una celebrazione dello sport, ma a giudicare dal caos la vera sfida è sopravvivere alle chiusure e divieti senza urlare al miracolo.

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