Milano si ribella alle Olimpiadi: 5mila in piazza, caos, botte e arresti che fanno discutere

Milano si ribella alle Olimpiadi: 5mila in piazza, caos, botte e arresti che fanno discutere

Finalmente il giorno tanto atteso da tutti gli amanti del disagio sociale è arrivato: la mobilitazione degli antagonisti contro le Olimpiadi Milano-Cortina. Una manifestazione degna di nota, soprattutto per il livello di “calma” e “serenità” che si respira lungo il corteo, che si muove passo dopo passo come una processione quasi rituale. Partiti con tutta la buona volontà da Piazza Medaglie d’Oro, i manifestanti hanno tracciato un percorso sapientemente studiato per “disturbare” la viabilità urbana, attraversando punti nevralgici dove la tensione si tagliava con il coltello e, soprattutto, attirando l’attonita attenzione delle immancabili forze dell’ordine tutt’intorno.

Al momento, ben sei di questi intrepidi “coraggiosi” sono stati gentilmente accompagnati in questura, grazie a simpatici scontri avvenuti nella zona del Corvetto. Immancabili le cariche, e, per chi pensava fosse finita qui, l’idrante si è ricordato di fare il suo dovere, spruzzando una rinfrescata ai più vivaci. I manifestanti, saggiamente, hanno fatto un passo indietro e, per ora, tengono la roccaforte del loro presidio. Dall’altra parte, gli agenti in versione “terminator” sbarrano ogni possibile via verso la tangenziale Est, dimostrando che la questione è presa molto, ma molto sul serio.

I “coraggiosi” del corteo avevano, poco prima, sfiorato il fiore all’occhiello del progetto olimpico: il Villaggio Olimpico che sta nascendo a Scalo Romana. Tra slogan roboanti e striscioni a effetto, hanno ribadito con vigore quanto detestino le opere e le trasformazioni urbane, come se tali proteste potessero realmente fermare ciò che ormai è inarrestabile. Non è mancato lo show di cori infuocati e tensioni verbali, il tutto tenuto a debita distanza da ogni contatto diretto con i cantieri. Insomma, una pacifica forma di protesta sotto il vigile occhio di un esercito di sicurezza che sembrava più pronto a uno sbarco alieno che a una semplice manifestazione cittadina.

Ma la vera festa è arrivata all’altezza di Piazzale Corvetto, teatro di veri e propri momenti di intensissima “civiltà”: lanci di pietre e fumogeni hanno animato l’atmosfera, mentre tutti si aspettavano solo un tranquillo passeggio. Il clima, come prevedibile, si è fatto improvvisamente “rigido”, quasi si fosse passati da una pacifica manifestazione a una rissa al bar di quartiere. Da qui è partito il vero spettacolo, con momenti di concitazione tali da richiedere immediati interventi di contenimento, giusto per evitare che qualcuno si facesse troppo male, o peggio, che la faccenda diventasse veramente interessante.

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