Milano si prepara all’inarrestabile invasione dell’Ireland Week 2026 perché ce lo chiedeva il calendario

Milano si prepara all’inarrestabile invasione dell’Ireland Week 2026 perché ce lo chiedeva il calendario

Ah, eccola lì, la settimana più esilarante dell’anno a Milano: l’Ireland Week torna puntuale nel 2026, da domenica 8 marzo fino al glorioso 17 marzo, il famigerato giorno di San Patrizio. Patrocinata nientemeno che dal Comune di Milano, ecco la quinta edizione di questo festival che ogni anno, si suppone, riesce a farci capire cosa diavolo si nasconde davvero dietro l’“isola di Irlanda”.

Negli anni abbiamo assistito alla nascita di un format praticamente infallibile: un polpettone culturale che mescola musica, artigianato, film, danza, sport e chissà cos’altro per dipingere l’Irlanda come un caleidoscopio di emozioni. Perché limitarsi a un aspetto, quando si può esagerare? L’edizione 2026 promette un menù ancora più ricco e sorprendente di artisti, ballerini, maestri del gusto, e immancabili ambasciatori dell’industria turistica provenienti da tutte le contea irlandesi, pronti a invadere Milano con la leggerezza di una tempesta verde.

E perché fermarsi alla musica e alla danza? C’è pure lo sport, con calcio gaelico e golf per soddisfare anche gli sportivi più impavidi, perché niente urla “Viva l’Irlanda!” come farsi una pedalata o una partitella mentre si sorseggia una Guinness immaginaria.

A questo punto, per una settimana intera, Milano si trasformerà nella più fedele cartolina verde smeraldo: piazze, strade, cinema, botteghe storiche e – immancabili come il karaoke in un pub di Dublino – i famigerati pub, erogatori ufficiali di atmosfere irlandesi senza necessità di volare sopra l’oceano.

Experience Ireland: la solita immersione

Domenica 8 marzo, preparatevi a Cascina Cuccagna, dove torna Experience Ireland, ovvero una giornata fatta apposta per farvi toccare con mano la “vera” Irlanda. Con più di 30 attività rigorosamente “mani in pasta” (e non solo), ci saranno workshop, degustazioni e laboratori artigianali. C’è pane, cioccolato, danza, artigianato, e persino sport gaelici e golf. Perché se non ti innamori di tutto ciò che è verde e irlandese, ci pensano loro a rifarti il quadro, ancora una volta.

Tutto merito di oltre 20 rappresentanti dell’industria turistica irlandese, che quest’anno hanno pure deciso di includere, udite udite, aziende tessili e di maglieria tradizionale. Ma ovviamente, tutto questo “miracolo” è reso possibile dalla geniale cooperazione con Enterprise Ireland, la celebre agenzia governativa che si occupa di far crescere l’impero delle imprese irlandesi.

E non finisce qui: per i nostalgici del bel paesaggio verde, c’è pure una mostra fotografica dedicata ai panorami e alle leggende dell’isola, accompagnata da ben 5 incontri dedicati a temi scottanti come il turismo gastronomico, il legame indissolubile tra Guinness e Irlanda, e naturalmente la presenza di sport popolari in terra d’Irlanda.

Se vi state chiedendo quanto costa tutto ciò, sappiate che la partecipazione è “totalmente gratuita” — almeno fino a esaurimento posti, ovvio — dalle 11.30 alle 19.00. Non siate timidi.

Le novità da vedere… o perlomeno provarci

Dal 10 al 17 marzo, la spettacolare icona milanese – il Battello Navigli “Rigoletto” – cambierà colore, letteralmente, tingendosi di verde. Immancabile il tocco di classe, con cinque band irlandesi pronte a diffondere musica live tutte le sere dalle 18.30 alle 21.00. Tra i nomi: “I Santi Bevitori” (praticamente l’anticamera del paradiso per chi ama l’ubbriacatura culturale), “Ar An Talamh” e il più misterioso “Duilleoga Duo”, per una collezione musicale da applauso.

Ma non è finita: uno sprazzo di “verde” anche al Bike Food Tour, collaborando con il celeberrimo marchio di biciclette Rossignoli. Il programma? Una pedalata amatoriale che unisce sport e degustazione di specialità irlandesi in giro per la città. Prima tappa all’Hard Rock Café di Via Dante, seconda all’Old Fox Pub in piazza Sant’Agostino, dunque un salto alla Darsena per una rinfrescata, prima di tornare all’ovile per un assaggio dolce finale. Perché pedalare è faticoso, ma il gusto compensa.

Il cinema irlandese fa il suo ingresso

Dal 9 al 13 marzo, non dimenticate di segnarvi l’appuntamento con la rassegna cinematografica dedicata all’Irlanda all’Anteo. Perché niente dice “cultura” come sedersi di fronte a uno schermo e farsi raccontare l’isola da registi improbabili che hanno chiaramente vissuto mille vite su qualche collina verde sperduta.