Milano si sveglia in grande stile sotto l’ormai rituale allerta meteo. Da questa mattina alle sei, giovedì 14 maggio, un generoso codice giallo avvolge la città e il suo dignitoso nodo idraulico, come se fosse un elegante foulard di preoccupazioni. Il centro monitoraggio rischi naturali della Regione Lombardia ha deciso di rubare la scena con un bollettino che resterà attivo fino alla mezzanotte, per tenere tutti sulle spine. E meno male, perché il rischio di temporali forti è qualcosa da non prendere alla leggera… o almeno così ci raccontano.
Nel frattempo, il comune di Milano ha messo in moto il mitico centro operativo comunale della protezione civile, che suona già come una sceneggiatura da disaster movie. Le squadre coraggiose sono impegnatissime nel tenere d’occhio i livelli idrometrici di fiumi famigerati come il Seveso e il Lambro, e controllare quei sottopassi sempre pronti a trasformarsi in piscine urbane. Attenzione alta, dicono, quasi come se ci fosse la speranza che qualcuno sia davvero incauto da queste parti. Nel dubbio, meglio evitare le zone a rischio durante i momenti più “spettacolari” delle piogge.
Le previsioni da manuale dell’allerta
Il bollettino del centro monitoraggio rischi naturali di Regione Lombardia è una vera poesia di meteorologia che merita di essere riportata per intero. La giornata promette una “marcata instabilità” con temporali a volontà. La coreografia inizia già dal mattino sulle fasce alpine e prealpine. Poco dopo, anche la pianura si accorge di dover partecipare allo show, con temporali che, come se fossero quei parenti un po’ invadenti, si trascineranno fin verso Est.
La serata, generosa, lascia soltanto qualche residuo del suo entusiasmo meteorologico. E non preoccupatevi se non tutto sarà eccezionale: le precipitazioni saranno localizzate, magari un po’ impegnative qui e là, con picchi fino a 50 millimetri in sei ore – una cifra che fa tremare i più sensibili. Ah, non dimentichiamoci la possibile compagnia indesiderata della grandine e di venti che si daranno un gran da fare con raffiche tra i 70 e i 90 km/h, giusto per mantenere alto il livello di suspense.



