Milano rinuncia al tram e sceglie i bus: ecco il genio della mobilità moderna

Milano rinuncia al tram e sceglie i bus: ecco il genio della mobilità moderna

Ferma il tram e accelera l’autobus, ma solo per oggi, o meglio, fino a quando i cantieri decideranno di andarsene. Questo è ciò che succederà sulla mitica linea 7 da lunedì 9 marzo: nel quartiere Adriano addio tram fino all’estate, al suo posto un autobus di fortuna con un bel potenziamento della linea 86. Soluzione brillante, davvero.

La sospensione, come ci raccontano da Milano, è un capolavoro di tempismo: bisogna finire prima del previsto il collegamento della tratta Adriano-Gobba della tranvia 7, che – sorpresa! – è ancora in costruzione. La regola d’oro del progetto? Prima dovevano completare la nuova tratta, poi sistemare il raccordo su via Adriano. Ma ormai i piani sono saltati in aria a colpi di ordini ministeriali e DEM (Disastri Estemporanei Milanesi).

Marco Granelli, assessore alle Opere Pubbliche, si è offerto in veste di mediatore tra il Ministero e la città, spiegando il perché del cambio di programma.

Marco Granelli said:

“Avevamo pensato a una soluzione più morbida, che limitasse il disagio della sospensione della linea 7, ma alcune recenti chiacchierate con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e con la Struttura di Missione PNRR hanno tirato fuori un fatto spiacevole: senza il collegamento diretto tra la nuova tratta e quella esistente, rischiavamo l’intera revoca del finanziamento. Quindi, nulla da fare, è toccato anticipare il raccordo e finirlo prima dell’estate.”

Tradotto: o ti accolli la sospensione e il caos fino all’estate, oppure addio soldi e bandierine tricolori per i cartelloni istituzionali. Il tutto mentre i cittadini si arrangiano con la navetta.

La versione solita: “il percorso alternativo”

Il glorioso tram 7 si fermerà a piazzale Lagosta e farà il palo fino alla fermata di via Tremelloni-Anassagora, dove farà il suo solito elegantissimo capolinea. Per il resto del tragitto, niente paura: ecco subito pronta e potenziata la linea 86, ovvero l’autobus “fast & furious” che collegherà il quartiere inesistente del tram. Durante le ore di punta, questa meticolosa sostituzione dovrebbe funzionare a una frequenza di circa 7 minuti, praticamente il sogno di ogni trasporto pubblico – tanto più quando questa promessa viene fatta in tempi di scioperi a ripetizione e mezzi sovraffollati.

Ah, che poesia vedere autobus potenziati come rimedio alle meraviglie tranviarie smembrate nel cuore di Milano! E tutto questo solo per evitare di perdere quei trenta denari di finanziamento che fa tanto “investimento nel futuro”. Certo, per i pendolari abituati a tempi certi, questo è un dettaglio minore.

Insomma, il grande piano per migliorare la mobilità si traduce in un gran gioco di incastri, trovate e timori ministeriali, dove il cittadino, si sa, deve semplicemente adeguarsi. E se la rivoluzione tranviaria richiede disagi e sostituzioni estive, pazienza: sarà l’ennesima stagione in cui Napoli conta i danni. Oops, volevo dire Milano.

Siamo SEMPRE qui ad ascoltarvi.

Vuoi segnalarci qualcosa? CONTATTACI.

Aspettiamo i vostri commenti sul GRUPPO DI TELEGRAM!