Milano presa d’assalto dagli iraniani in festa per la dipartita di Khamenei: piazza Duomo trasformata in un carnevale di gioia macabra

Milano presa d’assalto dagli iraniani in festa per la dipartita di Khamenei: piazza Duomo trasformata in un carnevale di gioia macabra
Milano si è trasformata in un curioso carnevale: oltre un centinaio di persone, tutte agghindate con bandiere iraniane, hanno deciso di festeggiare cantando e ballando… niente meno che per la morte della guida suprema iraniana, Ali Khamenei. Sì, avete capito bene: il dittatore più longevo della storia moderna sarebbe stato fatto fuori da bombe americane e israeliane. Un vero e proprio spettacolo di giubilo internazionale, nonché sintomo di quanto l’ironia del destino possa essere spietata.

La notizia è arrivata come una bomba, oltre che letteralmente: a dare l’annuncio è stato niente meno che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, direttamente dal suo santuario digitale, Truth. Ha definito Khamenei “una delle persone più malvagie della storia” e ha motivato la celebrazione come “giustizia per il popolo iraniano, ma anche per tutti i grandi americani e per quelle persone di molti Paesi che sono state uccise o mutilate da Khamenei e dai suoi sanguinari accoliti”. Ovviamente, la conferma non poteva mancare: è arrivata pure dalla televisione di Stato iraniana, perché niente aggiunge un tocco di drammaticità come la conferma ufficiosa da parte del paese interessato.

Nel Iran, la reazione è stata piuttosto inaspettata: il popolo si è riversato nelle strade per festeggiare quello che, almeno idealmente, potrebbe segnare la fine di un regime che non si è mai distinto per amore della democrazia ma per un sangue piuttosto freddo. Una vera festa di liberazione a base di euforia e applausi, tanto a Teheran quanto in molte città europee, dove gli iraniani residenti non hanno perso l’occasione per unirsi al coro di gioia.

Tornando a Milano, tutti gli occhi erano puntati sulla mitica Piazza Duomo, diventata per una sera arena di celebrazioni e speranze. Nel frattempo, mentre gli umori locali si scaldavano, la celebre influencer BigMama, bloccata a Dubai per il conflitto in corso, lanciava un video appello sconsolato: “Sentiamo i missili sopra la nostra testa”. Una testimonianza poetica di come, tra dramma e ironia, la vita reale continua imperterrita, con in sottofondo il fragoroso caos geopolitico.

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