Milano inaugura l’ennesimo Centro Antifumo gratuito perché smettere da soli è troppo mainstream

Milano inaugura l’ennesimo Centro Antifumo gratuito perché smettere da soli è troppo mainstream

Ecco un altro eroe per chi ha deciso che il fumo è ormai roba da tempi andati, che si tratti delle intramontabili sigarette di tabacco tradizionale, delle più trendy sigarette elettroniche o dei sofisticati dispositivi a tabacco riscaldato. Per celebrare degnamente la Giornata mondiale senza tabacco del 31 maggio, la Asst Fatebenefratelli Sacco ha inaugurato un nuovo imperdibile Centro antifumo proprio nella Casa di comunità Don Orione, situata in viale Don Luigi Orione 2, nella zona meno glamour di Crescenzago/Padova.

Per assicurarsi una presenza da star, all’inaugurazione hanno schierato il gotha dell’azienda sanitaria: la direttrice generale Maria Grazia Colombo, il direttore socio sanitario Enrico Frisone e il dottor Fabrizio Gervasoni, capo della struttura. Ospite di riguardo? Nientemeno che il professor Girolamo Sirchia, l’ex ministro della Salute che, nel lontano 2003, ha firmato quella legge che ha messo al bando il fumo nei locali pubblici, stravolgendo la vita di molti, soprattutto dei fumatori più incalliti.

Il boom di richieste che nessuno si aspettava… o forse sì

I numeri nazionali raccontano una favola ben diversa da quella da cartolina: in Italia più di uno su cinque adulti si ostina a fumare regolarmente, nonostante il 60% dichiari il sacro desiderio di smettere. Peccato che solo una sparuta minoranza ce la faccia davvero senza aiuti esterni. Ed ecco che il neonato centro milanese cala dal cielo come la manna per supportare chi vuole tentare questa impresa titanica. Quattro mesi di attività con un solo giorno a settimana e già si può parlare di sold out.

Il dottor Davide Raiteri, pneumologo del Sacco e responsabile del centro, sorride soddisfatto, spiegando con tono da rivelazione: “Il primo periodo ha svelato un bisogno sul territorio ben più alto di quanto immaginassimo. In soli quattro mesi abbiamo già accolto oltre 50 cittadini, e la fila cresce giorno dopo giorno. Fortuna ha voluto che proprio ora i Centri antifumo possano prescrivere gratuitamente i farmaci per combattere l’astinenza, un aggiornamento che, diciamo la verità, è stato accolto con un applauso.”

Non sorprende quindi che l’Asst Fatebenefratelli Sacco abbia già deciso di espandere questo gioiello anche in altre Case di Comunità milanesi e di stabilizzarlo pure all’interno dell’ospedale Sacco. Perché più si prova a spegnere la sigaretta, più si capisce che serve una squadra intera con tanto di allenatore.

Un percorso all’avanguardia per dire addio alle bionde

Qui non si tratta di un semplice “consiglio da amico”, ma di un raffinato percorso multidisciplinare e personalizzato. Che tu sia un fumatore incallito ma apparentemente sano o un malcapitato alle prese con problemi respiratori o cardiovascolari, questo centro è pronto a interpretare i tuoi sintomi e i tuoi vizi.

La ricetta? Un mix scientifico di fasi ben strutturate: visite specialistiche sia pneumologiche sia psicologiche (perché se pensate che sia solo questione di volontà, vi fate decisamente illusioni); prescrizione di terapie farmacologiche mirate a calmare l’uragano dell’astinenza da nicotina; incontri di gruppo o individuali per chi vuole sentirsi meno solo nella battaglia; controlli e appuntamenti di follow-up per scongiurare la temuta ricaduta. Anche qui, si punta tutto sulla perseveranza e il lavoro di squadra.

La dottoressa Tiziana Fanucchi, psicologa e pilastro del progetto, descrive con una punta di orgoglio “il venerdì del centro” come un ritrovo di anime coraggiose che affrontano insieme la dipendenza. “Il gruppo,” dice, “è una piccola comunità dentro la comunità: un rifugio dove, partendo proprio dall’infausto rapporto con la sigaretta, si può avviare un percorso di consapevolezza personale e di vero cambiamento.” Un’idea quasi rivoluzionaria, quasi come un gruppo di supporto, ma con il tocco medico ed empatico che fa tanto differenza.

Come mettere in pausa la tua dipendenza da nicotina

Se l’ambizione di smettere ti stuzzica ma non sai da dove iniziare, ecco il copione da seguire per accedere al Centro antifumo di Casa di Comunità Don Orione: si apre solo di venerdì, perché la fretta è cattiva consigliera, e innanzitutto devi invocare l’aiuto del tuo medico di base. Richiedi a lui una prescrizione (impegnativa) contenente la formula magica: “Prima visita pneumologica – quesito diagnostico: Disassuefazione da Fumo”.

Successivamente, tocca a te prenotare l’appuntamento tramite il Cup Regionale della Lombardia o direttamente agli sportelli territoriali della Asst Fatebenefratelli Sacco. Per i più smarriti, esiste pure un canale ufficiale di comunicazione via email, una minima cortesia per tutto il percorso che ti aspetta.

Insomma, un mix di burocrazia, visita medica e psicologica, terapia farmacologica e gruppo di supporto. Un cocktail a cinque stelle per chi decide che la vita senza fumo, per quanto difficile, è una vita finalmente degna di essere vissuta.

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