Milano festeggia San Valentino con battiti elettronici nel cuore della città: chi avrebbe mai detto che l’amore suona così digitale?

Milano festeggia San Valentino con battiti elettronici nel cuore della città: chi avrebbe mai detto che l’amore suona così digitale?

Sabato 14 febbraio, Le Cannibale e la Triennale si mettono di nuovo in mostra insieme con ‘Lumina’, il festival che celebra il meglio dell’elettronica internazionale in un posto che si chiama Voce, la novità della Triennale Milano. Qui la musica non è solo musica, ma un melting pot di danza, cultura e riti collettivi per trasformare la semplice vibrazione elettronica in un’esperienza da guru della pista.

Questo evento non è solo un altro party infrasettimanale, ma un vero e proprio laboratorio di sperimentazione sonora, pronto a stordire i sensi e a riscrivere le regole del divertimento contemporaneo. Insomma, se pensavate di andare a ballare come se fosse il solito sabato sera, pensateci di nuovo.

Un’incursione nell’elettronica visionaria

Per questa occasione, Triennale si concede il lusso di ospitare niente meno che HAAi, l’artista che tutti cercano di imitare ma che nessuno riesce davvero a raggirare. Dopo aver spadroneggiato in collaborazioni da urlo con Fred Again, Romy e Jon Hopkins, finalmente si presenta con il suo nuovo album, dal vivo e senza mezze misure.

HAAi è la regina indiscussa del clubbing sperimentale, capace di mescolare energia ipnotica a innovazioni sonore che vi faranno riconsiderare cosa significa “musica da ballo”. Aprirà le danze la dj giapponese Hiroko Hacci, con la sua sensibilità che sfida qualsiasi logica e intensità capace di scuotere anche l’ascoltatore più snob.

Non un club qualunque, ma un crocevia culturale

Lumina non è solo un nome pomposo: è la dichiarazione d’intenti di Le Cannibale e Triennale Milano che finalmente hanno pensato bene di costruire un luogo dove stare insieme non sia solo un pretesto per scrollarsi di dosso la settimana, ma dove si incontrano idee, generazioni e suoni. Un ambizioso crocevia di identità sonore ed esperienze dove perdersi per poi ritrovarsi abbracciati sul dancefloor: un po’ filosofico, un po’ social, e molto rock.

E per chi fosse troppo preso dalle chiacchiere, una buona notizia: i biglietti sono già disponibili online, così potete prenotare il vostro pass per entrare nel circolo ristretto dei fannulloni colti che sanno cosa vuol dire davvero divertirsi con stile e cerebro.

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