A Milano, come se il caldo non bastasse, l’afa si aggrappa alle giornate come un ospite indesiderato che proprio non vuole andarsene. Oggi, martedì, ci si può aspettare un sole implacabile che spacca le teste con temperature massime intorno ai 36°C e una minima che si arrampica a 27°C, giusto per non farci dormire la notte. Lo zero termico, per chi ci tiene a questi dettagli inutili, è stabile a 4306 metri, perché sapere a quale quota l’aria è finalmente fredda è fondamentale, o almeno così ci raccontano.
Nel frattempo, il teatro delle operazioni meteorologiche si sposta tra oggi e domani, mercoledì, dove l’instabilità sembra decidere di fare il suo ingresso trionfale. Non sulle pianure, trascurate come sempre, ma sulle zone montuose: un bel pacchetto di temporali si prepara a rendere la festa estiva ancora più frizzante. Sicuramente una benedizione per chi ama il brivido del temporale improvviso mentre si passeggia ignaro.
La poesia dell’afa senza tregua
Non vorremmo rovinare la magia, ma l’afa a Milano in questo periodo sembra un racconto infinito e un po’ noioso: temperature alte, umidità soffocante e quella sensazione di stare in una sauna che nemmeno il più caro dei centri benessere potrebbe garantire. Ovviamente, nessuno si sogna di offrire refrigerio o un piano serio di contrasto, perché la città è troppo occupata a godersi il suo breve ma intenso bagno di sudore collettivo.
Il tutto mentre lo zero termico fa la sua comparsata da “esperto” alto in quota, come se potessimo andare a romperlo lì sopra e staccare un poco di quell’aria fredda. Spoiler: non funziona così.
Un temporale annunciato ma dimenticato
Ovviamente, la tanto temuta instabilità non si gira verso le zone più popolate e miti, ma si circonda di muscoli nel territorio montano. Perché mai concedere un po’ di sollievo al cittadino comune quando si può fare bella mostra di colpi di scena altissimi e lontani? E così, mentre la montagna si prepara a ricevere scariche temporalesche, gli abitanti delle città restano lì, a sfrigolare sotto un sole ostinato.
Che dire? Almeno i meteorologi hanno qualcosa da raccontare durante le loro previsioni: “Si segnala un’accentuazione dell’instabilità con temporali sui settori montuosi.” Come dire, niente di nuovo sotto il sole, ma con un pizzico di spettacolo a costo zero per i residenti urbani.
Così, tra afa insopportabile e temporali hardcore sulle alture, il meteo ci regala un film in due atti che nessuno ha chiesto, ma tutti siamo costretti a guardare.



