Milano e l’arte di sparare ai medici con pistole ad aria compressa: un genio di Cernusco denunciato

Milano e l’arte di sparare ai medici con pistole ad aria compressa: un genio di Cernusco denunciato

Finalmente rintracciato il protagonista della scena da film western del 14 marzo, precisamente una tranquilla mattina a Cernusco sul Naviglio, periferia est di Milano. Un uomo di 54 anni, orgoglioso cittadino italiano residente proprio lì, ha pensato bene di sparare a un medico della guardia medica con una pistola ad aria compressa. Perché, si sa, trasformare un tranquillo sabato mattina in un evento degno di cronaca nera è sempre un’ottima idea.

Non ci ha messo molto la legge a fare il suo corso: i carabinieri, armati di telecamere e testimonianze, hanno svolto una brillante indagine degna di un thriller, identificando e denunciando subito il simpatico 54enne con l’accusa di lesioni. Il colpo ha solo sfiorato il braccio del medico, senza lasciare evidenti ferite, ma il significato simbolico resta intatto.

La vittima è un giovane dottore di 36 anni, impegnato nella gloriosa missione della “continuità assistenziale” presso la casa di comunità che, guarda caso, si trova attaccata al ospedale Uboldo di Cernusco. In quel momento il medico si trovava fuori dalla struttura, molto probabilmente nel parcheggio, quel luogo magico dove si consumano drammi quotidiani e dove il lavoro a volte sembra un passatempo poco redditizio.

Un diverbio nato dal nulla, o quasi

L’incontro tra i due protagonisti di questa tragicommedia sarebbe stato casuale, come spesso succede in queste situazioni che definire surreali è un eufemismo. Contrariamente alle aspettative, né il dolore né un dissenso sulle cure mediche erano alla base del gesto da sceneggiatura. A quanto pare, il nostro 54enne avrebbe semplicemente pronunciato qualche parola ai medici in pausa all’esterno dell’ospedale. Parole che, pare, il dottore abbia cercato di smorzare con la sua proverbiale calma olimpica.

La calma, però, si sa, può essere un’arma a doppio taglio: la reazione opposta al tentativo di sviare la tensione è stata così intensa che l’uomo ha improvvisamente tirato fuori la sua arma ad aria compressa e ha sparato, seminando il panico e dandosi poi rapidamente alla fuga. La scena, a questo punto, sarebbe potuta essere parte di un film d’azione, ma fortunatamente è rimasta confinata al quotidiano grottesco che ci regala la cronaca locale.

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