Partiamo dall’elettrizzante stazione di Locate Triulzi, dove un guasto ha festeggiato rallentando diverse linee con ritardi da record di ben 30 minuti, perché aspettare è un lusso che il viaggiatore moderno dovrebbe imparare ad amare.
Le linee coinvolte in questa commedia degli errori sono la 22 e la 23, che ospitano con orgoglio il RegioExpress RE13 Alessandria-Pavia-Milano, la Regionale R33 Pavia-Voghera, la Regionale R34 Stradella-Pavia-Milano e la Suburbana S13 Pavia-Milano Passante-Milano Bovisa. Parata di linee e grande fermento ferroviario, peccato che i treni non abbiano partecipato al gioco del muoversi in orario.
Intanto, non contenti di un solo guasto memorabile, la sorte ha deciso di far ballare anche un’altra zona della rete: tra le stazioni di Lierna e Varenna Esino si è aperto un altro capitolo di questa saga all’insegna del caos.
La linea 7 si è trasformata in una bella odissea per i pendolari, coinvolgendo il RegioExpress RE8 Tirano-Sondrio-Lecco-Milano, la Regionale R13 Lecco-Colico-Sondrio e la Regionale R12 Sondrio-Tirano. Come si dice? Meglio tardi che mai, ma forse si aspettavano qualche chilometro in più di treno fermo.
Una magica mattinata di Trenord: ritardi, guasti e il fascino dell’imprevisto
È davvero commovente osservare come, nonostante i continui proclami sul miglioramento del servizio, le nostre linee ferroviarie riescano a regalarci quotidiane esperienze piene di suspense. Tra guasti misteriosi e ritardi assortiti, chi viaggia con Trenord ha l’opportunità unica di rafforzare la propria pazienza e sviluppare una nuova percezione del tempo.
E mentre i pendolari si armano di caffè e alzatacce mattutine per attendere i loro treni che non arrivano, qualcuno in qualche ufficio probabilmente cerca di capire come giustificare l’ennesima sceneggiata. Nel frattempo, Milano e il suo hinterland continuano a contendersi il primato del caos ferroviario più spettacolare d’Italia. Complimenti a tutti, è davvero un’impresa degna di nota.



