Milano domina l’Europa con un mercato immobiliare che fa impallidire tutti gli altri

Milano domina l’Europa con un mercato immobiliare che fa impallidire tutti gli altri

Ah, Milano, ormai non solo capitale della moda ma anche trionfo indiscusso del mercato immobiliare di lusso in Europa. Il glorioso Wall Street Journal, sempre così modesto nella sua analisi, ci informa che la città lombarda vanta addirittura il mercato residenziale più ”forte” del continente. Parola dell’agenzia Knight Frank, che, manco a dirlo, ci conferma quanto sia attraente la città, soprattutto per chi ha portafoglio pesante. Già, perché Milano non è più solo per chi deve mettere su una scrivania di design, ma diventa la nuova Mecca per turisti facoltosi e per chi cerca case capaci di far impallidire l’Upper East Side di New York.

Ma perché tutta questa attrazione? Il magico tocco arriva dalle leggi fiscali italiane del 2017, ovvero quei piccoli miracoli che hanno trasformato il Belpaese in un paradiso per acquirenti esotici, soprattutto europei e mediorientali. Secondo Knight Frank, queste vere e proprie scorciatoie legislative hanno fatto schizzare i prezzi delle abitazioni di lusso di Milano di un imponente 38% tra il terzo trimestre del 2020 e il 2025. Tradotto: la rendita della città ha coreografato un balletto ascensionale tanto vertiginoso quanto esilarante.

Milano, la nuova Dubai del mattone?

Ora, se la città sembra essere diventata un magnete irresistibile per chi ha denaro da spendere, approfondiamo la questione prezzi – sì, quella che fa scappare l’italiano medio verso zone più abbordabili, se mai ce ne fossero. Antonio Martino, partner milanese di Pwc Italia, ci delizia con un dato da capogiro: una media di 608 dollari al metro quadro per una casa, aggiornata a dicembre 2025. Per fortuna si parla in dollari, così almeno manteniamo un filo di fantasia su ciò che potremmo permetterci.

Ma non è tutto oro quel che luccica nella Serenissima Milano immobiliare. Manfredi Catella di Coima ci offre un ritratto sofisticato degli “inquilini” di lusso. Gli acquirenti internazionali mostrerebbero infatti una chiara predilezione per i quartieri storici limitrofi al centro o per il cuore pulsante del Centro Storico. Gli italiani, invece, fanno i sofisticati e si relegano tenacemente in aree “più verdi” fuori città o zone di lusso più defilate e – diciamolo – meno esibizioniste come Magenta. Perché apparire troppo agli occhi degli stranieri sarebbe un peccato mortale.

In sintesi, Milano non è più la città della nebbia e delle industrie pesanti, ma la capitale europea del mattone di lusso, attirando spudoratamente chi denaro ne ha e chi, invece, arrossisce solo al pensiero. E mentre i prezzi volano al galoppo, rimane solo da chiedersi quale sarà il prossimo quartiere a trasformarsi in una piccola enclave per star e magnati dell’orologeria svizzera.

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