L’epopea del furto è iniziata con i nostri impavidi agenti che, grazie ai loro sensi finemente allenati da ore di appostamenti (o forse solo caffè senza zucchero), hanno notato un individuo – un cittadino di origini algerine, naturalmente – la cui presenza poco discreta tra la folla non è passata inosservata. Con la pazienza di un falco, lo hanno seguito a distanza mentre si infilava in un negozio, onde evitare di disturbarlo troppo presto in quello che si preannunciava un atto criminale di prima classe.
Proprio lì, tra gli scaffali e l’aria condizionata, il nostro eroe ha colto la distrazione di una cliente e, con la velocità degna di un mago del furto, ha sfilato la sua borsa per poi infilarsela nello zaino come se nulla fosse. La fuga sembrava assicurata, ma la realtà ha deciso di fargli uno scherzetto clamoroso.
Il destino – e la polizia locale – lo attendevano subito fuori dall’uscita, dove è stato gentilmente invitato a fermarsi per un controllo. Una perquisizione tanto meticolosa quanto inevitabile ha svelato il bottino: una borsetta ancora calda di furto contenente circa 500 euro in contanti e ben tre carte di credito, probabilmente appartenenti alla sprovveduta vittima.
Che dire della vittima? Beh, questa fortunata signora non si era minimamente accorta di nulla finché non è stata raggiunta dalle autorità, che le hanno spiegato con gentilezza l’accaduto. Malgrado tutto, la scena si è risolta in tempi record, dimostrando che a Piazzale Cordusio la legge non solo cammina, ma corre.



