Milano assiste tranquilla mentre un 60enne crolla alla fermata del bus, ma nessuno sembra farci troppo caso

Milano assiste tranquilla mentre un 60enne crolla alla fermata del bus, ma nessuno sembra farci troppo caso
piazza Napoli a Milano. Domenica mattina, poco prima delle 7:30, perché quando c’è da star male, meglio farlo all’alba, giusto? Un uomo di 60 anni si è accasciato in pubblico, offrendo così uno spettacolo deprimente agli ignari passanti dal cuore di pietra.

Ovviamente, non potevano mancare gli eroi del quotidiano: alcuni assistenti all’improvviso hanno avuto la brillante idea di chiamare il 118. Come se non fosse scontato, eh?

I soccorritori sono arrivati a sirene spiegate, perché quando si tratta di un povero essere umano in difficoltà, è fondamentale dimostrare quanto rumore si sa fare, quasi fosse uno show. Il nostro sfortunato protagonista è stato scortato di corsa al pronto soccorso del Fatebenefratelli, con una bella etichetta di “codice rosso” per dare enfasi alle sue condizioni, che, sorpresa delle sorprese, sono gravissime. Non si poteva ignorare questa scena: una pattuglia della polizia ha deciso di fare la sua comparsa sul posto, forse per aggiungere un po’ di pathos a questa triste vicenda.

Il succo della tragedia urbana

Insomma, non è mai una buona giornata quando un uomo barcolla davanti alla fermata del bus, ma almeno il sistema di emergenza ha funzionato. Anche se, tra sirene a tutto volume e i passanti che, si spera, non abbiano fatto i turisti da selfie, sembra un po’ di essere finiti in un piccolo spettacolo di sopravvivenza urbana.

Resta solo da chiedersi: a parte la solita trafila di soccorsi e polizia, ci sarebbe anche bisogno di un piano serio per far sì che queste persone non finiscano in situazioni così precarie, magari con un po’ meno drammaticità e più prevenzione. Ma si sa, le priorità sono altre, no?

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