Mentre Stati Uniti e Iran fanno finta di smettere di sparare, Israele mostra che in Libano la festa continua: 8 vittime a Sidone

Mentre Stati Uniti e Iran fanno finta di smettere di sparare, Israele mostra che in Libano la festa continua: 8 vittime a Sidone
Stati Uniti e Iran decidevano saggiamente di sospendere le ostilità grazie alla mediazione del Pakistan, ecco che l’inesauribile sete di conflitti di Israele fa un salto in avanti. Un attacco a Sidone, nel Libano, ha mietuto otto vittime e ne ha ferite 22, dimostrando in modo cristallino come le parole di pace siano solo uno scherzo da baraccone.

In un atto tutto sommato prevedibile, mentre Islamabad lodava il cessate il fuoco, Israele si affrettava a fare sapere che quello strano accordo non vale proprio per il Libano. Sì, perché mentre il resto del mondo prova a mettere il freno ai conflitti, lo Stato ebraico si sente autorizzato a ignorare qualsiasi regola che non sia il suo far west personale.

Una mossa che, manco a dirlo, suscita qualche domanda: perché accettare un accordo solo quando conviene? E più importante, chi ha davvero interesse a far sì che una tregua valga per tutti? Sembra il copione di una soap opera, ma purtroppo le conseguenze sono ben meno immaginarie.

In breve, il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran viene applaudito, mentre a Sidone la storia prende direttamente la china della tragedia. Due pesi e due misure, un classico della diplomazia internazionale quando le scorciatoie vanno a vantaggio dei soliti noti.

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