Ah, la spettacolare iniziativa di Forza Italia non si è fatta attendere: appena l’assessore di Fratelli d’Italia, Romano La Russa, ha iniziato a parlare in consiglio regionale martedì 10 febbraio, i consiglieri azzurri si sono alzati e, con il passo sdegnato di chi vuole mostrarsi incazzato ma in realtà vuole solo un po’ di scena, hanno abbandonato l’aula. Un capolavoro di coerenza e classe politica.
Naturalmente, si trattava di una protesta annunciata da Alessandro Sorte, il coordinatore lombardo di Forza Italia. Ma perché sbizzarrirsi in queste dimostrazioni di raffinata diplomazia? Per una battuta celebre di La Russa sul momento: “avranno un problema di prostatite”. Immancabile l’insensibilità di chi crede che una battuta volgare sia il modo migliore per condurre un dibattito politico.
Si, certo, La Russa ha poi tentato l’arte della retromarcia con la grazia di un elefante in un negozio di cristalli: si scusa (più o meno) per la battuta e per “offendere gli elettori del partito fondato da Berlusconi”. Come se chiamare “azzurri” in modo così poco elegante potesse essere minimamente giustificato, ma si sa, il politichese è un linguaggio raffinato.
Le scuse suonano più o meno così: “Non ho mai pensato di offendere, era solo una battuta. Se poi questo è offesa, mi spiace, ma Forza Italia non c’entra”. D’altronde, dopo anni di baci e abbracci con Fratelli d’Italia, uno scherzetto sulla prostatite è giusto un dettaglio insignificante, no?
Il consigliere di Forza Italia Ivan Rota ha avuto il coraggio di definire la battuta “fuori luogo”. Risposta di La Russa? “Cercate di avere senso dell’humor”. Sicuramente, sdrammatizzare sulle questioni di salute degli avversari politici è il massimo dell’umorismo, non c’è che dire.
Ovviamente l’epicentro dello scontro è un mix di affermazioni tra il criptico e l’imbarazzante, con il fratello del presidente del Senato che avrebbe lanciato frecciatine poco carine agli esponenti azzurri. Frecciatine così leggere che sarebbe il caso di inscenare drammi pubblici e far scappare dall’aula il primo che apre bocca.
Dal canto suo Sorte, con la saggezza di chi vive tra mille compromessi ma vuole salvare la faccia, ha fatto sapere: “La Russa avrebbe dovuto scusarsi”, inoltre, ha specificato con garbo e precisione chirurgica che non ce l’ha con Fratelli d’Italia in generale, ma solo con l’assessore in questione. Poco importa se poi tutto sembra più una scusa che un reale passo indietro.
Il teatrino della politica regionale: la coerenza sotto accusa
In definitiva, questo siparietto è la quintessenza della politica italianissima, fatta di promesse spettacolari, proteste degne di una recita scolastica e battute infelici piegate a scuse di circostanza. Quello che conta, in fondo, non è il contenuto o la serietà del confronto, ma la capacità di mettere in scena un dramma che tenga alta l’audience elettorale.
Forza Italia continua a dimostrare che la coerenza è un optional, mentre le beghe tra alleati sono così surreali da far rimpiangere i giochi di potere dei tempi passati. Un copione fatto di battute maldestre, passi indietro imbarazzanti e quel raro talento tutto italiano di trasformare una scaramuccia in un caso nazionale.
E noi, intanto, godiamoci lo spettacolo: perché se la politica fosse uno sport, questo sarebbe il campionato mondiale della comicità involontaria.



