Dopo un’infinita telenovela burocratica e un curioso colpo di scena giudiziario, il piccolo Liam Conejo Ramos, appena 5 anni, insieme al suo papà Adrian, ha finalmente deciso (o gli hanno permesso) di abbandonare il sole texano. Questo bambino, divenuto il poster child involontario delle recenti crociate contro l’immigrazione dell’Ice, ha monopolizzato l’attenzione mediatica grazie a una sua foto iconica: un cappellino azzurro da coniglio, un contrasto stridente con il freddo realismo di un fermo per mano di agenti federali.
Entrati con il lusso della “regolarità” negli Stati Uniti come richiesti d’asilo, padre e figlio si sono così trovati al centro di un’operazione di polizia in Minnesota, protagonisti di una scenetta giudiziaria che sembra uscita da una tragicommedia. Il risultato? Un trasferimento in un “decoroso” centro di detenzione che ha fatto da cornice a settimane di pura agonia per questa famiglia.
Ora, finalmente, Liam e compagnia possono tornare a casa, segnando la chiusura di un capitolo che tanti definirebbero “incubo”, mentre altri, più cinicamente, lo chiamerebbero “normale copione della politica migratoria americana”.

