Nicola Fazio è stato eletto nuovo presidente della Società Europea dei Tumori Neuroendocrini (Enets), un incarico prestigioso e, perché no, anche piuttosto impegnativo. A deciderlo è stata l’assemblea generale dell’associazione, che gli ha affidato il timone per i prossimi due anni. Fazio, direttore della divisione di oncologia gastrointestinale dello Istituto Europeo di Oncologia (Ieo), è il terzo italiano a guidare questa società scientifica sin dalla sua fondazione nel lontano 2004. Un dettaglio che sembra quasi un premio di consolazione, considerando quanto la ricerca italiana sia spesso sottovalutata a livello internazionale.
Con questa nomina, lo Ieo si fregia di un primato nazionale e continentale: è il primo centro in Europa a detenere simultaneamente la presidenza di ben tre tra le principali società scientifiche del settore oncologico. Accanto a Fazio, infatti, la dottoressa Barbara Jereczek-Fossa presiede la società europea di radioterapia e oncologia (Estro), mentre il professor Giuseppe Curigliano guida quella di oncologia medica (Esmo). Davvero un tris niente male, che fa sembrare Milano una sorta di capitale scientifica dell’oncologia europea, almeno finché la burocrazia e i tagli non decidono altrimenti.
Il ruolo cruciale nella lotta contro i tumori neuroendocrini
I tumori neuroendocrini sono una scelta piuttosto interessante di cui occuparsi, se si pensa che sono ritenuti “rari” solo per un fatto statistico. Circa 2.700 nuove diagnosi l’anno in Italia, certo, ma con la particolarità che questi tumori sono tipicamente silenti, asintomatici per lunghissimo tempo. Il che significa che di solito vengono scoperti solo quando hanno fatto abbastanza danni, magari con metastasi belle grosse già in giro.
Non che manchino i centri di eccellenza, ma lo Ieo si vanta di essere riconosciuto come tale per queste patologie sin dal 2015. Insomma, ci vuole una certa dose di lungimiranza o forse soltanto fortuna, per portare avanti una battaglia così difficile in un panorama sanitario dove spesso la ricerca meno “mainstream” finisce schiacciata sotto il peso di altre priorità sociosanitarie e politiche.
L’Italia ospiterà per la prima volta il congresso Enets
Un altro incarico che fa già scalpore riguarda l’organizzazione del congresso annuale della società scientifica, che proprio per iniziativa di Fazio si terrà per la prima volta in Italia, e precisamente a Milano. Appuntamento dal 10 al 12 marzo 2027, una data da segnare sul calendario per tutti—o quasi—gli addetti ai lavori.
Questo congresso riunirà esperti di fama internazionale, in un campo che spazia dalla ricerca di base alla pratica clinica, offrendo una vetrina non solo alle ultime scoperte scientifiche ma anche, ironicamente, a tutte le contraddizioni di un sistema che sa brillare a sprazzi ma spesso affonda nelle sue incongruenze.



