Nel cuore di Milano, cominciano oggi, mercoledì 4 marzo, quei sempre amatissimi lavori stradali capaci di rivoluzionare ogni piano di spostamento—o forse solo di rendere la vita un po’ più interessante ai malcapitati cittadini. Non è una festa, ma quasi: i cantieri per la “riqualificazione” di strade, acquedotti, fognature e binari del tram prenderanno il via toccando in maniera particolare tre vie del centro: via Bramante (dove si parte proprio il 4 marzo), via Torino e via Correnti (dove la maratona dei lavori è prevista dal 9 marzo in poi). Ovviamente, lo scopo è quello di tamponare le solite crepe, l’usura evidente dovuta ai binari e alle lamentele dei veicoli che percorrono quei selciati, ma anche di sistemare l’imperdibile problema della raccolta delle acque piovane, sempre un pezzo da novanta nelle storie di manutenzione urbana.
Ovviamente, la gioia dei pendolari e dei milanesi è stata già amata dal comunicato ufficiale dell’azienda dei trasporti locali, che annuncia vivaci deviazioni delle linee tramviarie a partire dal 4 marzo. Avanti dunque con rimescolamenti e perdite di tempo, il meglio deve ancora venire.
I capolavori di via Bramante: chiudiamo tutto e buona fortuna
Passiamo dunque alla star dei cantieri: via Bramante. I lavori, che presumibilmente dureranno fino a settembre 2026 (quindi spazio tanto per rivalutare l’ansia da pendolarismo), coinvolgeranno ben 4mila metri quadri di pavimentazione, 1.400 metri di binari e il rifacimento di caditoie per la modica cifra di 750 metri. E perché tutto questo? Per una via che sarà chiusa al traffico per tutta la durata dei lavori—naturalmente con l’eccezione di qualche rara concessione per l’accesso ai passi carrai, perché mica vogliamo paralizzare tutto completamente, no? Le operazioni saranno condotte a fasi, così da tenervi incollati al monitor delle deviazioni almeno fino alla fine dell’estate del 2026.
Chissà come festeggeranno i cittadini quando i tram 12 e 14, protagonisti indiscussi di questa epopea milanese, saranno semplicemente “spostati” dal loro consueto percorso.
Tram 12 e 14: capolavori di deviazioni e salti di fermata
Il tram 12, già protagonista di rocamboleschi stop fino a fine marzo tra piazza Emilia e viale Molise per la nuova corsia preferenziale, si trasformerà in acrobata della deviazione dal 4 marzo fino al 16 settembre. Stop alle fermate di via Bramante in entrambe le direzioni. Partendo dal capolinea di Roserio, il tram raggiunge l’ambitissima Cenisio (linea M5), per poi deviare verso il suggestivo quartiere del Cimitero Monumentale, quello di via Ceresio e viale Montello. Ritrova il suo percorso canonico a Lanza, attraversando cadute di fermate e deviazioni fino a piazza Emilia. Da lì, invece di infilarsi in viale Umbria come da tradizione, preferisce un tour artistico tra viale Corsica, via Repetti, e via Marco Bruto, con capolinea a piazza Ovidio. Il bello? Durante le Paralimpiadi, la corsa continua fino alla Santagiulia Ice Hockey Arena, un tocco di classe che movimenta la già intricata rete tramviaria.
Altrettanto affascinante è il trattamento riservato al tram 14, che non si sottrae alla prassi della deviazione e che ci regalerà una sinfonia di cambiamenti a seconda del calendario.
Dal 4 all’8 marzo, semplice e indolore: salta le fermate di via Bramante, così come il 12. Poi dal 9 marzo al 13 settembre cala il sipario su un percorso che comprende centri nevralgici quali Bramante, Broletto, Cordusio, Orefici, Duomo, Torino, Correnti e corso Genova. Insomma, tutti quei piccoli dettagli che rendono il centro di Milano quel capolavoro di vivacità. Tra Cantore e Lorenteggio, il tram 14 viene cortesemente sostituito dal tram 3, che nel frattempo fa il lavoro sporco su un altro tratto.
Dai capolinea del Cimitero Maggiore, la deviazione è ancora un viaggio tra Cenisio M5, il sempre meno nascosto Cimitero Monumentale, via Ceresio e viale Montello. Si torna poi all’itinerario tradizionale alla fermata di Lanza, per un giro sincero in via Ponte Vetero, via Cusani e un bel capolinea vicino alla stazione M1 di Cairoli. E poi, via al ritorno verso il Cimitero Maggiore, passando da Foro Buonaparte e Lanza. Una sinfonia di deviazioni degna di un vero compositore di disagi.
Ultima chicca, dal 14 settembre al 2 ottobre il tram 14 fa della discontinuità un’arte: interrotto nel cuore pulsante della città nelle due direzioni, fa un servizio spezzatino tra due tratte separate. Da un lato, Cimitero Maggiore–Lanza, con passaggi in via Ponte Vetero e via Cusani. Dall’altro lato, Lorenteggio–Porta Genova, con tanti saluti al centro. Insomma, un’esperienza unica per veri appassionati di viaggi urbani con tanti cambi e magie strane.
Insomma, se a qualcuno sembrava di aver già toccato il culmine con cantieri, chiusure e deviazioni che non finiscono mai, ecco qui un’edizione speciale, lunga, articolata e senza pause per la gioia dei milanesi. Perché a Milano, il progresso passa anche da qui: cortesia dei lavori stradali che rinnovano l’arte dell’intralcio pubblico, ovviamente con il lato tecnico che promette “soluzioni definitive” – parole tanto comfortevoli quanto ironiche, viste le tempistiche e le deviazioni da circo.
Ah, la gioia di vivere a Milano durante i lavori stradali che trasformano la città in un vero e proprio labirinto metropolitano! Questa volta tocca a via Torino e via Correnti, dove la viabilità sarà “leggermente” rivoluzionata fino a ottobre 2026. Ma non temete, cari abitanti e pendolari, perché a settembre vedrete una parvenza di normalità nella circolazione di via Torino, giusto in tempo per continuare a lamentarvi dei soliti ingorghi.
Il progetto? Nientemeno che il rifacimento di 2mila metri di binari e 9mila metri quadri di superficie. La ciliegina sulla torta sarà la copertura: due terzi a asfalto rosso, perché ovviamente la città aveva bisogno di un tocco “colorato” per rendere più vivace questa esperienza da incubo quotidiano. L’altro terzo sarà affidato alla pietra originale, rigorosamente conservata per soddisfare le richieste della Sovrintendenza che, poverina, cerca invano di mantenere una parvenza di decoro storico tra un caos e l’altro.
L’opera coinvolgerà via Torino da piazza Duomo fino al Tempio di San Sebastiano, passando frontale alla chiesa di San Giorgio a Palazzo, fino a largo Carrobbio. Nel frattempo, i lavori in zona Correnti-Carrobbio non si limiteranno al solo manto stradale, ma investiranno anche l’acquedotto. Più manutenzione, più deviazioni, più divertimento per chi pensava di muoversi normalmente in città.
Per venire incontro a residenti e coraggiosi autisti locali, via Correnti sarà comunque navigabile a tratti, ma attenzione: niente escursioni turistiche improvvisate, l’accesso resterà riservato alla viabilità strettamente locale. Una gentilezza.
Attenzione alle deviazioni: caos in arrivo per i tram
Ovviamente, non potevano mancare i tram a fare da ciliegina sul caos. Le linee interessate sono la 2, la 3 e la 14, con deviazioni che vi faranno sicuramente rivalutare la vostra passione per il trasporto pubblico. Il tram 2, signori e signore, avrà il privilegio di vivere una deviazione dal 9 marzo al 2 ottobre. Addio a fermate come Cantore, Genova, Correnti, Torino, Duomo, Orefici, Cordusio, Broletto e Ponte Vetero. Da Negrelli, i tram viaggiano alla fermata Colombo/Cantore e poi si dilettano in un percorso alternativo che passa da via Coni Zugna, Baracca (vicino alla M1 Conciliazione), V Alpini, Cadorna, Cairoli e Lanza, per arrivare infine al capolinea Bausan. Tutto questo in entrambe le direzioni, perché la follia deve essere condivisa e non risparmiata.
Il tram 3 non è da meno: dal 9 marzo al 13 settembre salta di scena tra Duomo e piazza XXIV Maggio, facendosi beffa dei viaggiatori che speravano in un percorso lineare. Il servizio resterà attivo tra Gratosoglio, piazza XXIV Maggio e Lorenteggio, ma poi la linea devierà verso Gorizia passando per Vigevano, Porta Genova, Colombo, Coni Zugna e Solari, fino al capolinea Lorenteggio della linea 14. Immaginatevi la gioia di dover memorizzare queste new entry nel vostro tragitto quotidiano!
E come se non bastasse, i tram ripartiranno al contrario, giusto per dare un pizzico di teatralità a questa tragicommedia della mobilità.
Insomma, se avevate in programma di girare per Milano senza stress nei prossimi due anni e mezzo, beh, buona fortuna. Nel frattempo, preparatevi a sfogliare la guida della caccia al percorso più trasformista e a ripensare alle vostre scelte di vita mentre urlate al cielo: “Perché proprio a me?”.



