I prezzi dell’argento stanno raggiungendo nuovi picchi storici, continuando la corsa sfrenata iniziata l’anno scorso e proiettandosi con vigore nel 2026. Il prezzo spot negli Stati Uniti ha fatto un balzo del 5,9% in un solo giorno, toccando quota 109,1 dollari all’oncia. Nel frattempo, i futures sull’argento statunitense si sono impennati del 7,5%, superando i 108,8 dollari. Non contento di aver già sbancato nel 2025 con un incremento stratosferico del 150%, l’argento ha addirittura surclassato l’oro, tradizionalmente re indiscusso tra i metalli preziosi.
Secondo Claudio Wewel, stratega FX di J. Safra Sarasin Sustainable Asset Management, il merito di questa impennata è da attribuire a un mix letale di fattori: l’argento è un protagonista imprescindibile nella produzione di chip e batterie, e non da ultimo ha ricevuto il riconoscimento di “minerale critico” da parte del Dipartimento degli Interni degli Stati Uniti. Sembra quasi una trama di un film di fantascienza, eppure gli investitori, terrorizzati dall’eventualità di una guerra tariffaria, stanno spostando i riflettori sui rischi legati alla catena di approvvigionamento. Risultato? Vendite fisiche a Londra e drastico calo delle riserve locali nell’ultimo anno.
Wewel approfondisce la questione: grazie all’altissima conducibilità elettrica e al ruolo centrale nel settore dei semiconduttori, l’argento conquista una doppia identità, non solo come materia prima industriale ma anche come “metallo monetario”. E ovviamente, rispetto ad altri materiali, costa decisamente meno conservarlo e ha una storia millenaria come composto chiave delle monete. Per di più, la popolarità dell’argento sta esplodendo tra le fasce di reddito medio-basso dei mercati emergenti, quei poveretti che hanno ormai messo l’oro fuori dalla loro portata a causa dei prezzi alle stelle. Ad esempio in India e Cina, la domanda domestica è schizzata, tanto che a Shanghai gli acquirenti sono disposti a pagare un premio di circa 10 dollari sopra il prezzo londinese per oncia.
Il dominio degli ETF nel mercato dell’argento
Gli esperti di Societe Generale Commodities Research non hanno dubbi: i fondi negoziati in borsa, ovvero gli ETF, sono stati l’ago della bilancia per l’andamento del prezzo dell’argento da almeno un anno a questa parte. Questi strumenti finanziari, che hanno monopolizzato i movimenti dei prezzi di oro e argento almeno da ottobre, continuano a entusiasmarsi anche se gli acquisti da parte delle banche centrali sembrano un po’ tirare il fiato.
I dati forniti parlano chiaro: dal mese di ottobre 2025 sono entrate nelle casse degli ETF 491 tonnellate nette di argento, portando il totale detenuto a quota 26.263 tonnellate. E, come spiegano gli analisti, la sensibilità del prezzo rispetto ai flussi ETF dal medesimo ottobre si attesta su un clamoroso 13,6%, ovvero responsabile di circa il 65% del +130% di crescita del prezzo.
Nic Puckrin, analista di investimento e cofondatore di Coin Bureau, conferma il tutto con enfasi: sia l’argento sia l’oro hanno navigato ormai in “acque inesplorate”, alimentati da un contesto macroeconomico generale che favorisce un’ulteriore accelerazione. Il divertimento per i piccoli investitori, spinti dalla paura di perdere l’onda del rally (“FOMO” per gli addetti ai lavori), è solo all’inizio. Cosa scatena la domanda senza precedenti? L’esplosione dell’intelligenza artificiale, ovviamente, che necessita di metalli sempre più sofisticati.
Un monito dietro il boom: la volatilità dell’argento non perdona
Ma non è tutto oro quello che luccica, perdonate il gioco di parole. Claudio Wewel getta una spruzzata di realismo in questo clima da “argento-party”. Mentre il deficit di fornitura fisica sostiene il prezzo alto nel breve termine, egli avverte: l’argento ha una fama ben meritata di asset volatile, e dopo rally prolungati tende a crollare più di quanto non faccia l’oro.
Quindi, se siete pronti a scommettere sull’argento, sappiate che il terreno è scivoloso e il rischio di un brusco contraccolpo non è da prendere sottogamba. Ma certo, in un mondo dove l’argento sfreccia oltre ogni limite conosciuto e le fotografie delle sue batterie e chip invadono i vostri feed, cosa potrebbe mai andare storto?



