La crisi che non ti aspettavi: costi di prestito UK alle stelle e mercati in caduta libera mentre il budget resta un mistero

La crisi che non ti aspettavi: costi di prestito UK alle stelle e mercati in caduta libera mentre il budget resta un mistero

Ah, Gran Bretagna, terra di controsensi fiscali e capriole politiche! Il rendimento dei titoli di stato britannici schizza alle stelle proprio quando la nostra eroina delle imposte, la ministra delle finanze Rachel Reeves, in un colpo di scena degno di una telenovela, decide di non alzare più le aliquote dell’imposta sul reddito nel tanto atteso bilancio autunnale. Magia! Come se tirare su le tasse fosse diventato improvvisamente impopolare, o magari qualcuno ha realizzato che forse prosperare con un buco da 30 miliardi di sterline non è così semplice.

I titoli di stato a 10 anni, quei simpatici gilts che dovrebbero raccontarci quanto il mercato si fida dello stato del paese, hanno fatto balzi da acrobati: un +12 punti base che poi, molto educatamente, ha ridimensionato a un onesto 4,498%. Per chi non mastica finanza, rendimento e prezzo si muovono in direzioni opposte, quindi sì, i prezzi dei gilts stanno cadendo a picco – ma non preoccupatevi, è il nuovo sport nazionale britannico.

Che cosa ha fatto scatenare questa danza? Nientemeno che un’invettiva dal Financial Times, il solito grillo parlante per i mercati, che ha smascherato la retromarcia sull’aumento delle tasse sul reddito. Ovviamente, il Tesoro si è trincerato dietro un silenzio imbarazzato, lasciando i giornalisti di ogni testata a mordere il freno anziché avere una dichiarazione ufficiale. O forse tutti erano troppo occupati a cercare di capire cosa stesse succedendo davvero.

Naturalmente, la Borsa britannica non poteva mancare: il FTSE 100 ha perso oltre l’1% proprio mentre i soliti noti delle banche Lloyds, Natwest e Barclays precipitarono a fondo classifica, con perdite superiori al 2,8%. Così, mentre il popolo si chiede se riuscirà a pagare il conto della spesa, le banche si lamentano delle condizioni… ah, l’ottima sinergia del libero mercato.

Recentemente, la nostra ministra Reeves sembrava impegnata a preparare il terreno per un aumento dell’imposta sul reddito di 2 penny, che avrebbe fatto ingoiare un amaro boccone alla sua stessa maggioranza laborista, già divisa e amorevolmente guidata dal leader e primo ministro Keir Starmer, sopravvissuto a sondaggi infimi con la stessa grazia di una zattera in tempesta. Ma non temete, l’aumento doveva essere compensato da un taglio altrettanto fantasioso della previdenza nazionale dello stesso importo. Motivazione? Un compromesso perfetto, certo.

Peccato che ora si parli di una soluzione alla “toppa” del bilancio fatta di tanti piccoli aumenti sparsi, come un puzzle di tassazioni nascoste. Un vero capolavoro di creatività fiscale, o forse solo un modo per mascherare un fallimento di equilibri. Sentite cosa dice Rory McPherson, capo investimenti di Wren Sterling, durante un’intervista a CNBC:

Rory McPherson said:

“Se nel Regno Unito vediamo più tasse minori nel programma di Rachel Reeves, questo metterà ulteriore pressione sul governo, costringendolo a tornare sui mercati obbligazionari per chiedere più fondi, il che spingerà ancora verso l’alto i rendimenti.”

Dunque, l’ennesimo giro di giostra per gli investitori, che dopo una lunga marcia in calo nei rendimenti ora increspano la superficie con rialzi pronti a complicare la vita ai nostri fantasmagorici governanti. Il costo del debito britannico sta raggiungendo livelli mai visti dagli anni ’90, facendo impallidire persino gli altri membri del G7. Chapeau.

Per fortuna, il Bank of England sembra ancora poterci regalare qualche colpo di scena con un taglio dei tassi di interesse dopo il bilancio, se proprio volesse. Ma gli investitori, molto più sobri, hanno messo la sella al più prudente ottimismo, limando le scommesse sui tagli dei tassi di altri sei punti base rispetto a giovedì.

Il tanto atteso bilancio autunnale è in programma per il 26 novembre. Con questa dose di suspense da thriller politico-fiscale, possiamo solo aspettarci nuovi colpi di scena degni di una soap opera britannica. Scommettiamo che sarà indimenticabile.

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