Kim Jong Un fa festa a Lukashenko: Corea del Nord e Bielorussia firmano patto di amicizia da far girare la testa

Kim Jong Un fa festa a Lukashenko: Corea del Nord e Bielorussia firmano patto di amicizia da far girare la testa

Kim Jong Un, il comandante supremo della Corea del Nord, ha deciso di concedere un’onorevole—e di certo non casuale—accoglienza al presidente bielorusso Alexander Lukashenko, che ha scelto Pyongyang come tappa della sua prima visita ufficiale in un Paese alleato di Mosca. Un evento epocale, secondo i media di Stato, che mai si sarebbero sognati di perdere l’occasione di immortalare i due leader in tutte le pose più istituzionali possibili.

I due si sono mostrati in un affettuoso abbraccio, il simbolo visivo più potente di un’amicizia che sembra destinata a diventare l’asse portante di una nuova brillante era di collaborazione (o almeno così dicono le dichiarazioni ufficiali). Tutto sotto lo sguardo vigile di una fanfara di soldati marcianti e di un saluto d’artiglieria degno di una grande parata, mentre la folla in Piazza Kim Il Sung agitava le bandiere con entusiasmo obbligatorio.

Durante questa sfarzosa cerimonia, i due, con tanto di firme ben in vista e sorrisi da cartolina, hanno sancito un “trattato di amicizia e cooperazione”, promettendo che i rapporti tra Corea del Nord e Bielorussia stanno entrando in una “nuova fase”. Frase che, detto tra noi, potrebbe voler dire tutto e niente, ma suona inevitabilmente bene sui titoli di giornale.

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